Terzo trimestre da record per l'M&A che segna, a livello globale, operazioni per 1.520 miliardi di dollari. Nei primi nove mesi del 2021 il valore di acquisizioni e fusioni si attesta invece sui massimi di sempre di 4.330 miliardi di dollari. Il precedente record storico di 4.100 miliardi risaliva al 2007, prima dello scoppio della crisi dei mutui subprime che sarebbe diventata una crisi finanziaria di portata mondiale. La crisi del coronavirus è davvero finita? "Il percorso verso la ripresa è sempre più chiaro e le persone guardano oltre il Covid-19", dice Birger Berendes, co-head per l'M&A in Emea di Bank of America.

M&A da record nel terzo trimestre. Finita la crisi del Covid-19

"Gli investitori sono pieni di liquidità e vogliono che le aziende cerchino acquisizioni in aree in cui hanno bisogno di crescere o aggiungere capacità e servizi piuttosto che pagare dividendi o riacquistare azioni", sottolinea Berendes. Secondo i dati di Refinitiv, citati da Reuters, le operazioni sono raddoppiate in Europa attestandosi nel terzo trimestre a 473 miliardi di dollari. In Usa sono invece rimbalzate del 32% annuo a 581 miliardi, contro la crescita del 21% a 365 miliardi registrata in Asia-Pacific. Solo per citarne qualcuna: l'acquisizione da 29 miliardi di dollari di Afterpay da parte di Square (annunciata in agosto), lo spin-off di Universal Music Group da Vivendi (sfociata nell'Ipo di settimana scorsa ad Amsterdam) o l'ennesima tappa del consolidamento del gambling con l'Opa da oltre 19 miliardi di DraftKings su Entain (sempre settimana scorsa).

Bassi costi di finanziamento e liquidità spingono al record l'M&A

"L'M&A è un gioco basato sulla fiducia. Sia le aziende che gli sponsor si sentono molto bene nell'attuale congiuntura ed è per questo che stanno perseguendo in modo aggressivo le opportunità prima che ci sia una correzione del mercato. Gli investitori sono sensibili a fattori come l'inflazione, gli sviluppi dei tassi d'interesse e l'aumento del controllo normativo", ha spiegato Dirk Albersmeier, co-head per l'M&A globale di Jp Morgan Chase & Co., citato sempre da Reuters. In tema regolatorio, è probabile che le imminenti riforme fiscali volute dal presidente Usa Joe Biden aumenteranno il costo dei deal, ma i top banker non si aspettano un rallentamento dell'M&A nel breve periodo. "La nuova politica fiscale non è nemmeno un punto di discussione. Non ha alcun impatto sugli accordi, probabilmente una riflessione su come le persone si sentono riguardo alla probabilità che si concretizzi il prossimo anno", spiega Mark Bekheit, dello studio legale Latham & Watkins.

M&A da record mentre le Ipo rallentano nel terzo trimestre

Se l'M&A corre le Ipo, invece, rallentano anche se i primi nove mesi del 2021 rimangono da record. Sempre secondo dati Refinitiv citati da Reuters, le quotazioni in Borsa hanno raccolto a livello globale nel terzo trimestre 94,6 miliardi di dollari, il 26,3% in meno rispetto al secondo. Da inizio anno, però, le oltre 2.000 Ipo concretizzatesi hanno ammassato 421 miliardi, che sono un record storico. Tra i maggiori collocamenti del terzo trimestre c'è quello da 2,1 miliardi di dollari di Robinhood Markets a Wall Street o Krafton, che ha raccolto 3,7 miliardi al debutto a Seoul. L'Ipo più ricca dell'intero 2021 è però cinese: si tratta di quella di Kuaishu Technology, collocata ad Hong Kong con il sostegno di Tencent Holdings. La raccolta? 5,4 miliardi di dollari. (Raffaele Rovati)