Natale a rischio anche per Adidas? Sì ma non solo. Il colosso tedesco dello sportswear, riporta Bloomberg, prevede che i costosi blocchi allo supply chain che stanno frenando tutti gli scambi commerciali proseguano anche nel 2022. Notizia che non ha certo fatto piacere al mercato, con il titolo Adidas che in una seduta contrastata per i mercati europei ha sfiorato un crollo del 7% a Francoforte (peggiore performance intraday dell'ultimo anno per il titolo).

"Ci aspettiamo ancora di vedere i prodotti Adidas sotto l'albero di Natale ma prima fate gli acquisti, meglio è. Entro la fine dell'anno ci sarà scarsità di prodotto", Kasper Rørsted, chief executive di Adidas

Il Natale 2021 è a rischio anche per Adidas, che crolla a Francoforte

Che l'appuntamento clou per i consumi rappresentato dalla festività di novembre (ormai iniziano ovunque con il Black Friday) e dicembre fosse a rischio era evidente. Problemi di logistica e supply chain toccano un po' tutti i settori, da quello tecnologico a, ovviamente, il leader mondiale del commercio elettronico Amazon.com. Non a caso Apple e il colosso di Jeff Bezos sono state tra le Big Tech quelle che più hanno deluso nella recente tornata di trimestrali. Certo non proprio tutti sono colpiti alla stessa maniera: c'è chi ritiene, per esempio, che questa crisi possa essere un'opportunità per eBay e anche i problemi di Adidas potrebbero aiutare l'azienda californiana che negli ultimi anni ha spinto molto proprio sul collezionismo di sneaker.

Anche Adidas sente l'impatto dei problemi di logistica e supply chain

Adidas, però, conferma che l'impatto si è sentito anche per il settore dello sportswear, persino per uno dei segmenti più caldi degli ultimi anni come quello delle sneaker. Il gruppo tedesco, che come la rivale Usa Nike deve anche fare i conti con le campagne di boicottaggio in Cina, ha chiuso un terzo trimestre segnato dalle chiusure degli impianti in Vietnam (negli ultimi tempi diventato la fabbrica dell'Occidente), anche a causa dell'impatto della variante Delta. Abbastanza per mettere in discussione il lancio di nuovi modelli, di calzature e abbigliamento sportivo per Adidas. La nuova edizione delle fortunate Nmd, per esempio, è slittata "probabilmente di quattro o cinque mesi", ha ammesso il chief executive Kasper Rørsted.

Frenata dei ricavi non solo a Natale per Adidas ma anche nel 2022

Il chief financial officer Harm Ohlmeyer prevede che i problemi di logistica, supply chain, chiusure di impianti riducano i ricavi di circa 400 milioni di euro nel quarto trimestre e di 600 milioni nei primi tre mesi dell'anno, dopo i 600 milioni già persi nell'ultimo periodo. Adidas si attende comunque che gli impianti in Vietnam riescano a tornare alla piena produzione, dal 70% attuale, entro la fine del 2021. Intanto il terzo trimestre si è chiuso con un declino delle vendite dell'8% annuo in Asia e del 15% in Greater China. I ricavi complessivi sono stati pari a 5,75 miliardi, in linea con le attese del mercato ma comunque solo con una crescita marginale a perimetro costante rispetto a un anno prima. (Raffaele Rovati)