Saras, aumenta la potenza da energie rinnovabili. Il quadro grafico è incoraggiante, primo obiettivo a 0,88 euro.

Sale la potenza da energie rinnovabili di Saras

Saras ha accelerato al rialzo giovedì e tocca i massimi da inizio ottobre dopo l'ok della Regione Autonoma Sardegna alla costruzione ed esercizio di un impianto fotovoltaico di 79 MW nell'area industriale di Macchiareddu, nel comune di Uta (Cagliari). L'impianto, denominato "Helianto" porta la potenza da energie rinnovabili di Saras in Sardegna da 171 MW a 250 MW e avvicina il gruppo all'obiettivo di 500 MW entro il 2025. 

Dario Scaffardi, ad di Saras, ha dichiarato "La prossima realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico costituisce un ulteriore passo verso il nostro obiettivo di 500 MW di energia rinnovabile entro il 2025, e testimonia il nostro impegno ad affrontare la sfida della transizione energetica con lo sviluppo sostenibile del nostro Gruppo. Continuiamo con responsabilità ad essere innovativo, sostenibile e un punto di riferimento tra i fornitori di energia".

Analisti moderatamente positivi su Saras

Gli ultimi giudizi sul titolo da parte degli esperti erano stati positivi. 

Barclays infatti ha confermato il giudizio "overweight" con prezzo obiettivo a 0,9 euro. Gli esperti ritengono che l'azienda sia ben posizionata per beneficiare del recente aumento dei prezzi dei margini dei prodotti petroliferi, inoltre non ha esposizione alla Russia e non dipende dal gas naturale.

Più prudente invece Equita Sim, che sul titolo ha una valutazione "hold" con prezzo obiettivo a 0,75 euro. GLi esperti hanno valutato i conti del quarto trimestre in linea con le aspettative, con margini sul diesel in decisa ripresa.

Saras, migliorano i conti del 2021

Saras ha archiviato il 2021 con un risultato netto comparabile negativo pari a 136 milioni di euro, in miglioramento dalla perdita di 197 milioni del 2020. Il miglioramento dei margini di raffinazione dal secondo semestre è stato in parte bilanciato dall'incremento dei costi energetici, le misure del piano di efficientamento dei costi adottato dal gruppo a fine 2020 hanno contribuito al risultato.

In miglioramento Ebitda e risultato netto reported, a 277,1 milioni dai -87,1 milioni dell'anno prima, e a 9,3 milioni, dai -275,5 milioni dell'anno precedente. I ricavi del gruppo sono stati di 8,636 miliardi, in crescita dai 5,342 miliardi dello scorso esercizio. La posizione finanziaria netta è negativa per 453 milioni rispetto alla posizione negativa per 505 milioni del 31 dicembre 2020.

Difficile fornire una guidance per i prossimi mesi "nell'attuale contesto di elevata volatilità, che presenta comunque margini di raffinazione estremamente elevati e una sostenuta domanda di prodotti, ogni previsione di breve medio termine potrebbe non risultare attendibile".

Saras tocca una forte resistenza

Saras giovedì ha guadagnato il 5,9% a 0,779 euro, nell'intraday i prezzi sono saliti fino a 0,7892 euro. I massimi di seduta sono sul 78,6% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal top di ottobre 2021. Se le quotazioni riusciranno a lasciarsi alle spalle anche area 0,79 le probabilità di una ulteriore salita fino ai massimi di giugno 2021, a 0,887 euro circa, saranno molto elevate. 

Questa resistenza coincide con il primo dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 23,6%, del ribasso dal massimo di ottobre 2017. Il superamento di questo gradino aprirebbe la strada al test di quello successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 38,2%, a 1,17 euro. 

Ripiegamenti in area 0,75 euro non pregiudicherebbero lo scenario rialzista, sotto quei livelli sorgerebbe invece il timore di una flessione più accentuata, fino in area 0,63 euro.

(Alessandro Magagnoli)