Chiusura spettacolare venerdì sera per l'S&P 500, che con un guizzo finale (+0.77%) ha portato a 2.7% il progresso sulla settimana, la terza positiva di seguito per l'indice USA. Chiusura record anche per il Nasdaq 100 (+0.63%, +3.87% sulla settimana) che così ha portato a compimento il fallimento della figura di testa e spalle ribassista evidenziata a inizio marzo  ( qui uno dei pezzi in cui ne avevo parlato). Un ennesima prova che i testa e spalle sui grafici daily sono ormai figure assai ambigue.

Difficile  dire cosa abbia prodotto questo rush finale, che è sembrato uno short squeeze da assenza di prese di beneficio, che non in pochi potevano aver messo in conto, alla fine di una settimana positiva.

Tra le novità del week end, un intervista di Powell in cui il Presidente Fed ha avuto un tono più positivo che nelle recenti occasioni ufficiali.  L'economia sarebbe ad un punto di svolta e dovrebbe accelerare significativamente nei prossimi mesi se il virus verrà tenuto sotto controllo (POWELL: ECONOMY REALLY SEEMS TO BE AT AN INFLECTION POINT)

Meno costruttiva l'ammissione delle autorità cinesi che l'efficacia del vaccino Sinovac sarebbe modesta.  Questa non è una bella notizia per Asia ed Emergenti, che contavano parecchio su queste produzioni. In verità  però sembra di capire che l'efficacia contro le  sindromi severe sia molto più  elevata.

Infine, la settimana parte con un tono opaco sui metalli industriali perchè il premier cinese Li ha dichiarato che la Cina aumenterà  i controlli sui mercati dei materiali, per contenere le pressioni inflazionistiche. Queste news hanno pesato sui settori materials e trasporti, deprimendo il China complex che ha ceduto significativamente, contribuendo a opacizzare il sentiment nell'area asiatica. Tra i principali indici solo Taiwan e Seul hanno mostrato performance marginalmente positive. Le altre hanno ceduto, in particolare Mumbai (-3.5%), alla luce della perdurante salita dei contagi in india. In generale quello dei contagi è un quadro in deterioramento in Asia. Anche in Giappone il quadro risulta poco rassicurante, e infatti misure sono state implementate in alcuni distretti, e altre potrebbero venirne. Meglio il quadro in Europa dove si notano i primi rilassamenti (vedi Italia). Al solito il quadro lo pubblico mercoledì, una volta eliminati del tutto gli effetti week end.

Sul  fronte macro, balzo dei machine tools orders in giappone a marzo, niente meno che +65%. Forte anche l'export coreano dei primi 10 giorni di aprile, +24.8%. Chiaro che gli effetti base, per questi dati che sono confrontati anno su anno, sono rilevanti, un effetto che che ci porteremo avanti per tutto il secondo trimestre.

Durante la mattinata europea sono stati pubblicati gli aggregati monetari e di credito di marzo in Cina, e se i new loans sono risultati abbondanti (2.7 trilioni a fronte di 2.3 attesi) il total social financing ha deluso le attese a causa di un calo del credito erogato dallo shadow banking system. Inoltre gli aggregati monetari M1 e M2 hanno tutti rallentato e sono terminati sotto attese, a confermare che la politica monetaria sta mirando più al controllo che all'espansione.

Su queste basi la seduta europea è partita con un clima incerto, le borse marginalmente negative nonostante il balzo di Wall Street Venerdì sera dopo la chiusura, l'€ in moderata ritirata, i tassi in calo sia in core Europe che periferia. La ritirata dei rendimenti ha pesato inizialmente sui settori bancari nazionali

Su Bloomberg è comparsa un intervista di Regling in cui il capo dell'ESM ha dichiarato che il Recovery Fund sta andando avanti come da agenda, e che non crede affatto che la Corte Costituzionale tedesca lo bloccherà.

Col progredire della giornata però, la forza dei bonds è progressivamente evaporata. Difficile indicare un fattore preciso per questo indebolimento. Ma è anche vero che gli USA andavano verso la prima serie di aste da un paio di settimane a questa parte, con 58 bln di 3 anni treasury in emissione alle 11.30 NY time, seguite da 38 bln di 10 anni alle 13 ( e domani altri 24 bln di 30 anni). In Italia domani abbiamo le aste di metà mese, con 7.75 bln su 3 linee (3, 5 e 15 anni). Quindi il mercato ha da digerire un bel po di carta nelle prossime ore ed è normale che gli operatori faccian spazio. Inoltre,  domani abbiamo il CPI USA di marzo, atteso a +0.5% mese su mese e +2.5% anno su anno, mentre giovedì abbiamo le retail sales USA di marzo, attese, come dato control group, a +7.2%. Non proprio numeri che ti fanno venir voglia di comprare treasury. E in particolare sul secondo sono possibili clamorose sorprese positive.

Questo recupero dei rendimenti  non ha modificato il sentiment in generale, ma le banche hanno ovviamente invertito la tendenza, mentre il tech ha accentuato le perdite. En altro effetto è stato il recupero dell''€ sul $. bene la Sterlina eventualmente supportata dalla riapertura dei negozi in US, accolta da code fin dal mattino, secondo le testimonianze dei locali.

Nel pomeriggio in US non erano previsti dati particolari. Wall Street si è inserita in un trading laterale poco sotto la parità, contraddistinto da un palpabile clima di attesa per gli eventi della settimana.

Per l'azionario europeo oggi è quindi una seduta di moderato consolidamento, con solo Milano, tra le piazze principali, a mostrare una marginale performance positiva (ma la scorsa settimana piazza Affari aveva sottoperformato parecchio). Moderate salite per € e rendimenti core mentre lo spread scende marginalmente. Tra le commodity, in moderato calo, solo il petrolio è in controtendenza. Dopo la chiusura, le aste di treasury sono andate via senza intoppi, anche se comunque i rendimenti salgono in US.

Bullard, uno dei membri Fed più cauti, ha dichiarato che la Fed ha una tabella dei tempi per iniziare a parlare di tapering. una condizione necessaria potrebbe essere un 75-80% della popolazione immunizzata. Powell però aveva parlato di occupazione per cui questa potrebbe essere una condizione aggiuntiva. Gli USA dovrebbero raggiungerla in estate inoltrata.

Come accennato sopra, il calendario degli eventi prende vita in settimana, in quanto oltre ai citati dati USA abbiamo anche l'apertura della earning season USA.A tale proposito, il consenso si attende un calo del 5% dei profitti rispetto al quarto trimestre 2020 (il paragone con il primo trimestre 2020 non ha senso, visto che avevano cominciato a crollare per la pandemia). Questo è in parte dovuto al fatto che, a differenza del quarto trimestre, il primo trimestre è solitamente debole. Personalmente, dubito che quest'anno l'effetto stagionale si farà notare. Nel primo trimestre abbiamo avuto l'impatto del pacchetto di stimolo da 900 bln e forse un inizio di impatto di quello da 1.9 trilioni, e le survey di attività sono state stellari. Credo che il consenso sia ancora una volta troppo basso e che la sorpresa media supererà di parecchio quella classica del 3/4%, attestandosi tra l'8% e il 10%. Certo, complice il recente colpo di reni, l'S&P 500 mostra un progresso di quasi il 10%. In questo senso, non è prudente quanto il consenso degli analisti.

Di seguito gli appuntamenti più importanti della settimana.

  • oggi: oltre al CPI USA di marzo abbiamo lo small business sentiment di aprile in US;
  • mercoledì: Discorso di Powell, l' ultimo prima del FOMC del 28 Aprile. Trimestrali di JP Morgan, Wells Fargo e Goldman Sachs;
  • giovedì: USA retail sales di marzo, jobless claims settimanali, Empire NY manufacturing aprile e Philly Fed Aprile. trimestrali di Citigroup, Bank of America, Blackrock;
  • venerdì: GDP cinese del primo trimestre, con tutti i dati macro di marzo, trimestrali di Morgan Stanley e BNY Mellon.