Mentre le Big Tech Usa rivali finiscono nel mirino dei regolatori (a Washington ma anche a Bruxelles), Microsoft, che si è lasciata alle spalle le sue questioni antitrust da quasi un ventennio, ne approfitta e continua con lo shopping. Redmond ha infatti annunciato di avere raggiunto l'accordo per acquisire Nuance Communications per 16 miliardi di dollari. Sul piatto 56 dollari per azione, pari a un premio del 23% rispetto alla chiusura del titolo della preda venerdì al Nasdaq e per una valutazione dell'azienda del Massachusetts (specializzata in intelligenza artificiale e riconoscimento vocale) di 19,7 miliardi, includendo anche il debito. Principale attrattiva di Nuance è la sua attività nell'healthcare: i suoi software permettono la digitalizzazione delle conversazioni delle visite mediche, facilitando la documentazione clinica.

Pe Microsoft Nuance seconda più ricca acquisizione dopo LinkedIn

Per Microsoft si tratta della seconda più ricca acquisizione di sempre, dietro solo al takeover da oltre 26 miliardi di dollari di LinkedIn nel 2016, ma non certo l'unica in un anno molto movimentato. In settembre era arrivata infatti l'operazione da 7,5 miliardi di dollari su ZeniMax, capogruppo di società sviluppatrici di videogiochi come id Software e Bethesda Softworks (note per titoli delle serie di Doom, Wolfenstein, Fallout e The Elder Scrolls). Prima, nella primavera 2020, erano arrivate le acquisizioni nel settore delle telecomunicazioni di Affirmed Networks  e Metaswitch Networks. E molti altri i tavoli aperti (o chiusi). In febbraio il Financial Times aveva riportato che Microsoft aveva trattato, senza successo, il takeover di Pinterest, arrivando a offrire addirittura 55 miliardi per la società di San Francisco (creatrice dell'omonimo social network basato sulla ricerca di immagini). Il big californiano avrebbe espresso interesse anche per Warner Bros. Interactive Entertainment (divisione di WarnerMedia), attualmente controllata da At&t (in seguito all'acquisizione da oltre 80 miliardi di dollari nel 2018 di Time Warner), che vanta celebri videogiochi come Mortal Kombat e che viene valutata intorno a 4 miliardi. 

Lo shopping continua ma "non è un gioco d'aggregazione"

Secondo Dan Ives, analista di Wedbush, Redmond per ora è "all'attacco nell'M&A" e sta "sfruttando la chiara posizione di forza", mentre rivali come Google, Amazon.com e Facebook devono difendersi su più fronti. Come nota la Cnbc, delle Big Tech Usa solo Amazon ha speso più di 5 miliardi di dollari in una singola acquisizione negli ultimi cinque anni (nel caso del colosso di Seattle, la catena di supermarket Whole Foods, rilevata per 13 miliardi di dollari nel 2017). Se per le rivali ora aleggia lo spettro di uno spezzatino (e anche per questo scelgono un basso profilo sulle acquisizioni) Microsoft non sembra temere il giudizio dei regolatori. Anzi. Intervistato dalla Cnbc il chief executive Satya Nadella ha lasciato intendere il motivo per cui pensa che le autorità stiano trattato Redmond in modo diverso. "Il nostro lavoro è fornire tecnologia in modo che medici e provider possano mantenere tutti i dati al sicuro", ha sottolineato Nadella, riferendosi nello specifico proprio al deal su Nuance. “Non si tratta di un gioco di aggregazione e ciò rende Microsoft molto distinta nel modo in cui affronta la maggior parte di ciò che fa", ha aggiunto.

(Raffaele Rovati)