Snap decolla a Wall Street dopo avere comunicato risultati relativi al secondo trimestre segnati da ricavi più che raddoppiati da 454 a 982 milioni di dollari, ampiamente sopra agli 846 milioni stimati dagli analisti. Il risultato è anche decisamente migliore rispetto alla guidance 820-840 milioni comunicata in precedenza dall'azienda californiana (creatrice della piattaforma di messaggistica Snapchat). Snap ha chiuso con un balzo del 23,82% venerdì al Nyse. La buona notizia è la ripresa dell'advertising online, già anticipata dai risultati di Twitter (3,05% il rialzo di venerdì a wall Street), e a beneficiarne sono due Big Tech come Facebook e Alphabet (Google), che hanno chiuso l'ottava con rally del 5,30% e 3,58% rispettivamente, nelle seconda e terza migliori performance del Nasdaq (terza e quinta dell'S&P 500). 

Il buy di Snap Inc mette le ali anche a Facebook e Google

"Abbiamo aumentato ricavi e utenti con i tassi più elevati degli ultimi quattro anni", ha dichiarato il chief executive Evan Spiegel. Nei tre mesi allo scorso 30 giugno gli utenti medi giornalieri di Snap sono saliti a 293 milioni, in crescita di 13 milioni rispetto al primo trimestre e contro l'incremento di 10 milioni del consensus di FactSet. A completare il quadro perdite nette più che dimezzate da 326,0 milioni di dollari, pari a 23 centesimi per azione, a 151,6 milioni, e 10 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 10 centesimi contro il rosso di 1 centesimo del consensus di FactSet. Buono anche l'outlook, considerando la prudenza di Snap. Per l'attuale trimestre l'azienda di Santa Monica si attende ricavi a 1,07-1,08 miliardi e un ebitda rettificato di 100-120 milioni (1,01 miliardi e 118 milioni la previsione degli analisti). 

Snap più buy di Twitter. Buone notizie per Facebook

Per Michael Nathanson, di MoffettNathanson, Snap si è distinta nello spingere i ricavi per utente, mentre Twitter ha fatto fatica a superare i suoi precedenti risultati in termini di monetizzazione dei daily user. E questo permette a Snap di garantire migliori ritorni sugli investimenti agli inserzionisti grazie a strumenti analitici avanzati, ha sottolineato Nathanson, secondo quanto riportato da MarketWatch. “Tra i due continuiamo a credere che Snap sia la scommessa migliore nel lungo periodo, considerata la nostra previsione che i ricavi di Snap superino quelli di Twitter nel 2022", ha aggiunto.

Il buy di Snap conferma la "maturità di questa azienda"

Nathanson ha alzato da 80 a 87 dollari il target price sul titolo Snap (77,97 la chiusura di venerdì al Nyse), confermando il giudizio buy (il rating di Twitter è invece neutral). "Abbiamo esaurito le cose belle da dire su Snapchat e questa serie di risultati eccezionali dovrebbe rimuovere ogni dubbio sulla maturità di questa azienda", è stato invece il commento di Mark Shmulik, analista di Bernstein Research, che confermato il giudizio outperform (equivalente di buy), aumentando il target price da 80 a 85 dollari. Shmulik ha anche alzato quello di Twitter, da 75 a 80 dollari, mantenendo però il rating market-perform.

(Raffaele Rovati)