Ieri l’azionario occidentale ha ancora esteso il suo recupero, con una determinazione addirittura superiore alle mie attese. Ancora una volta è stata ampiamente praticata in USA la tecnica che laggiù è forse quella maggiormente usata: il “buy the dip”, cioè l’acquisto sulla debolezza di un movimento lievemente ribassista, che riporta l’indice azionario sulla sua media mobile a 50 sedute. Anche stavolta, come già in altre 5 precedenti circostanze nel solo 2021, l’arrivo sulla media a 50 sedute  ha attirato una folla di compratori sufficiente a provocare un rimbalzo molto cospicuo, per la gioia degli “swing trader” di breve periodo.

Ho più volte scritto negli ultimi giorni, analizzando l’indice americano SP500, che fa da battistrada a tutto l’azionario occidentale, che questa correzione avrebbe potuto essere piuttosto strana, al punto da poter essere scambiata per una ripresa del movimento rialzista. Mi sono azzardato addirittura ad ipotizzare che l’onda B (rialzista) di questa onda (iv) di correzione ribassista del movimento di medio periodo, avrebbe potuto andare a superare il massimo storico e persino raggiungere l’obiettivo mancato dall’onda rialzista (iii) di medio periodo, a quota 4.440.

Ma, francamente, la velocità e la continuità del rimbalzo in atto ha superato ogni mia più rosea aspettativa.

Infatti anche ieri l’indice americano ha esteso il recupero senza significative esitazioni, raggiungendo quota 4.370 (+0,20%), che dista ormai solo 24 punti dal massimo storico. 

La buona vena di Wall Street ha sostenuto anche l’azionario europeo che è cresciuto più di SP500: Eurostoxx50 (+0,80%) ha recuperato così un altro po’ di forza relativa nei confronti dell’indice americano.

Tornando a SP500, la mancanza di un pullback anche solo lievemente significativo ci porta a pensare che il rimbalzo stia ancora sviluppando il primo impulso dell’onda B. Essendo, questo primo impulso, una sotto-onda di ordine inferiore, lo chiamiamo “a” ed usiamo le lettere minuscole dell’alfabeto. E’ possibile che “a” di B possa portare l’indice direttamente ai massimi storici, anche se sarebbe più normale l’effettuazione di un pullback di ritracciamento prima di arrivarci. Se avverrà, andremo a classificarlo come onda “b” di B.

Me lo aspettavo già ieri, ma così non è stato e l’estensione di “a” ci ha confermato che l’intonazione di fondo è ancora molto ottimista, anche perché non si vedono molte alternative all’investimento azionario.

Il pullback allora potrebbe arrivare oggi ed avrebbe un obiettivo ideale di ritracciamento verso l’area 4.300. Sarebbe poi l’onda “c” di B (nuovamente rialzista) a portare l’indice oltre i massimi storici e verso l’obiettivo di 4.440. 

Questa è l’ipotesi di percorso che mi attendo con maggior probabilità, anche se non posso escludere del tutto la possibilità che SP500 ci presenti un’esagerazione più rialzista, cioè l’arrivo diretto a 4.440 tutto d’un fiato. Mi pare peròuna eventualità assai meno probabile.