Tra le blue chips che sono riuscite a difendersi meglio del Ftse Mib troviamo Stellantis che, dopo aver trascorso buona parte in territorio positivo, ha frenato proprio nel finale fermandosi poco sotto la parità.

Stellantis frena nel finale, ma mostra più forza del Ftse Mib

Dopo aver avviato la settimana con un rally di oltre il 3,5%, il titolo oggi ha continua ad inviare segnali positivi, salvo poi rivedere il segno meno nell'asta di chiusura.

A fine giornata Stellantis si è fermato a 13,894 euro, con un calo dello 0,22% e oltre 14 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 12,5 milioni.

Stellantis oggi ha mostrato più forza del Ftse Mib, snobbando le indicazioni per nulla incoraggianti arrivate dalle immatricolazioni di febbraio.

Stellantis: come sono andate le immatricolazioni a febbraio

Il mese scorso infatti il mercato dell'auto in Italia ha visto crollare le vendite del 12,34%, ma è andata ancora peggio a Stellantis che ha venduto 59.047 auto, in flessione del 13%, con una quota di mercato pari al 41,3%, in lieve riduzione dello 0,3%.

Come a gennaio, anche a febbraio le immatricolazioni di mercato sono state quindi in calo sia in Italia che in Francia, con Stellantis sottoperformante in entrambi i mercati, nonostante l'andamento migliore del settore registrato da Jeep e dai brand Psa.

Equita SIM evidenzia che il confronto con lo stesso meso dello scorso anno è comunque ancora sfidante, in quanto febbraio 2020 era stato solo sfiorato dai primi effetti della pandemia.

Stellantis: domani i conti del 2020. Le stime del consenso

Intanto, più che ai dati sulle vendite di febbraio, il mercato sembra guardare già all'appuntamento di domani, quando Stellantis alzerà il velo sui conti del quarto trimestre e dell'intero esercizio 2020, considerando i dati di Fca più quelli di Psa ed escludendo Faurecia e Comau, riclassificate tra le attività deconsolidate in attesa dello spin-off.

Il consensus si aspetta un crollo dell'utile netto a 2,6 miliardi rispetto ai 10,757 miliardi pro-forma del 2019, mentre i ricavi dovrebbero scendere da 166,748 a 134,2 miliardi.

Per l'Ebit adjusted si stima una contrazione a 6,5 miliardi, quali la metà rispetto ai 12,25 miliardi pro-forma del 2019.

Stellantis: numeri 2020, Equita più pessimista del consenso

Equita SIM è invece ben più pessimista rispetto al consenso, visto che per il 2020 di Stellantis prevede ricavi in contrazione del 22% a 130,8 miliardi, a fronte di un utile netto in caduta del 79% a 1,4 miliardi, mentre per l'Ebit la previsione è di un crollo del 54% a 4,4 miliardi di euro, con una liquidità netta pari a 11,3 miliardi.

In attesa dei dati ufficiali di Stellantis, gli analisti di Equita SIM mantengono una view bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 18,7 euro.

Stellantis: Mediobanca guarda con più fiducia di altri ai conti del 2020

A scommettere sul titolo è anche Mediobanca Securities che ha un rating "outperform", con un target price a 19,6 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 40% rispetto alle valutazioni correnti a Piazza Affari.

A differenza di quanto segnalato poc'anzi per Equita SIM, le previsioni di Mediobanca sui conti 2020 di Stellantis sono più alte del consenso.

Gli analisti puntano infatti a ricavi pari a 137,905 miliardi di euro, a fronte di un utile netto in linea con la previsione della comunità finanziaria a 2,6 miliardi.

Per l'Ebit adjusted le attese sono per un dato pari a 6,8 miliardi, segnalando che gli analisti di Mediobanca si aspettano una liquidità netta pari a 12,4 miliardi.