Dopo essere stato tra i peggiori del Ftse Mib ieri, Stellantis quest'oggi si riscatta e mette a segno un bel recupero che lo porta a occupare una delle prime posizioni nel paniere delle blue chips.

Stellantis in bella mostra sul Ftse Mib

Il titolo, dopo aver ceduto ieri circa tre punti percentuali, oggi da subito si è posizionato lungo la via dei guadagni, allungando progressivamente il passo.

A meno di mezz'ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, il titolo si presenta a 12,916 euro, con un vantaggio del 2,59% e oltre 11,5 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 15,5 milioni.

Stellantis: acquisizione per Free2move nei servizi per la mobilità

Stellantis guadagna terreno dopo che Free2move, società di servizi per la mobilità, facente parte del gruppo, ha annunciato un accordo per l’acquisizione della società di car sharing Share Now, joint-venture costituita nel 2019 da BMW e Mercedes-Benz Mobility con oltre 250 milioni di euro di fatturato nel 2021 e loss-making.

Di fatto Free2move si rafforza nella mobilità globale, aggiungendo 14 importanti città europee con più di 10mila vetture all’attuale flotta di Free2move di 2.500 veicoli. I termini del deal non sono stati comunicati

L’obiettivo di Free2move consiste nell’arrivare a 15 milioni di utenti attivi entro il 2030 a livello globale.
A livello di gruppo l’obiettivo consiste nel far crescere i ricavi dei servizi per la mobilità a 700 milioni nel 2025 fino a 2,8 miliari nel 2030.

Stellantis: male le vendite in Italia ad aprile

Intanto Stellantis si spinge in avanti senza risentire delle indicazioni arrivate ieri a mercati chiusi. 

Ad aprile le immatricolazioni di auto in Italia sono crollate del 33% rispetto allo stesso mese del 2021, a quota 97mila veicoli, segnalando che tale performance è stata penalizzata da 2 giorni lavorativi in meno.

E' andata ancora peggio a Stellantis che ha accusato una contrazione del 41%, con una quota di mercato in calo dal 40,3% al 35,4%.

L'andamento di aprile è da ricondurre principalmente ai marchi Fiat, Peugeot, Citroen e Opel, in flessione rispettivamente del 37%, del 52%, del 47% e del 44%.

Stellantis al vaglio di Equita SIM

Come spiegato da Equita SIM, il calo è sempre da imputare al noto shortage di semiconduttori e all’attesa dell’entrata in vigore degli incentivi.

Gli esperti reiterano la loro idea che quest’anno in Europa il calo dei volumi è solo in parte compensabile da effetto prezzo-mix.

Gli incentivi introdotti dal Governo italiano aiuteranno a recuperare parte dei volumi persi finora, ma gli analisti continuano a pensare che il contributo dell’area enlarged Europe di Stellantis nel 2021 sia in netto calo.

Non cambia intanto la view positiva sul titolo che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 20 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 54% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.