Con la seduta odierna il semafoto è scattato sul rosso anche per Stellantis che dopo due giornate brillanti presta il fianco alle prese di profitto.

Stellantis frena dopo due sedute in rally

Non più tardi di ieri il titolo ha messo a segno un rally del 3,5%, replicando la performance della vigilia, e oggi scende in linea con il Ftse Mib.

Negli ultimi minuti Stellantis si presenta a 16,736 euro, con una flessione dello 0,81% e oltre 5,8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 13 milioni. 

Stellantis: potenziale upside, ma diluito nel tempo

Gli analisti di Equita SIM oggi hanno acceso un faro su Stellantis, riportando i principali spunti emersi dal software day di ieri.  

La SIM milanese ritiene che lo sviluppo della strategia Software rappresenti un upside, per lo sfruttamento dal 2024 di 3 piattaforme comuni per i 14 brand del portafoglio e l’effetto scala derivante dai volumi potenziali.

I benefici però si vedranno solo nel medio/lungo periodo e richiederanno investimenti per circa 5 miliardi di euro nei prossimi 4 anni.

Stellantis: spunti dal Software Day

Quanto agli spunti dalla presentazione di ieri, gli analisti evidenziano che la strategia di sviluppo interno è stata decisa in quanto il SW è ritenuto un asset core; sono comunque previste partnership per accelerarne l’implementazione, come quelle esistenti con Waymo, BMW e Foxconn.

Dei 30 miliardi di euro di capex previsti entro il 2025, il 15%-20% sarà per il SW e il resto per l’elettrificazione.
Attualmente 12 milioni di auto connesse generano un fatturato di 400 milioni di euro, meno dell'1% del totale del gruppo e sono profitable.

Come indicato nel comunicato, l’obiettivo consiste nel raggiungere un fatturato di 4 miliardi nel 2026, meno del 3% del fatturato, con 26 milioni di auto connesse e 20 miliardi nel 2030, con 34 milioni di auto connesse.

Previsti margini "strongly accretive", ma non quantificati e gli analisti di Equita SIM ritengono che tale indicazione si riferisca a fine piano, mentre nel 2026 credono che i costi di sviluppo possano ancora pesare.

Wueste stime non includono i benefici dalla collaborazione con Waymo per la guida autonoma di livello 4/4+ attesi dopo il 2030.

Non è stato fornito lo split del contributo tra i 5 pilastri (Services & Subscriptions, Features On Demand, Data as a Service & Fleet Services, Vehicle Pricing & Resale Value, Service Retention & Cross-Selling); i primi 2 cresceranno comunque più che proporzionalmente.

Stellantis sotto la lente di Equita SIM

Previsti risparmi di costi per 1,1 miliardi di euro entro il 2030, in prevalenza nella parte finale del periodo secondo gl analisti di Equita SIM.

Infine, da segnalare che è stato siglato anche un memorandum of understanding non vincolante con Foxconn per la fornitura dal 2024 dell’80% e più dei chip necessari, semplificando la supply chain.

La presentazione del primo business plan è attesa l’1 marzo 2022 e intanto gli analisti di Equita SIM mantengono una view bullish su Stellantis, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 22,6 euro.

Stellantis: la view di Intesa Sanpaolo e di Banca Akros

A puntare sul titolo è anche Intesa Sanpaolo che oggi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 24,1 euro.
Secondo gli analisti, gli obiettivi di lungo termine sono più difficili da prevedere e quindi includere nell'attuale valutazione in questa fase.

Per Intesa Sanpaolo positiva la decision di Stellantis di rafforzare la strategia software, evidenziando che la vera sfida è l'esecuzione e la concorrenza da parte di altri produttori auto e di nuovi entranti.

I colleghi di Banca Akros, commentando le indicazioni arrivate dal Software Day di Stellantis, parlando di notizie positive, ma scontate.

Non cambia in ogni caso la strategia degli analisti che sul titolo ribadiscono la raccomandazione "buy", con un fair value a 22 euro.

Stellantis: per Kepler Cheuvreux può volare fino a 25 euro

Infine, indicazioni bullish per Stellantis arrivano da Kepler Chuvruex che invita ad acquistare con un prezo obiettivo a 25 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 50% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.   

Secondo gli analisti la strategia software resa nota ieri deve essere vista in completa connessione con quella di elettrificazione dettagliata da Stellantis a luglio.