Uno dei simboli dell'industria italiana potrebbe cambiare padrone. La palazzina del Lingotto sembra infatti avviata alla vendita. Oggi il Corriere della Sera, riprendendo una notizia già circolata quasi un mese fa, riferisce che Stellantis ha avviato i lavori per la cessione della sede storica della Fiat.

Stellantis: vendita palazzina Lingotto sempre più vicina

Netta flessione per Stellantis (-2,4% a 17,91 euro) in una seduta difficile per il settore auto. Il nome del gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA è tra quelli che circolano maggiormente anche per l'ipotesi di vendita della palazzina del Lingotto, sede storica della Fiat. Il Corriere della Sera riporta a galla un'indiscrezione circolata dopo la metà di luglio: Stellantis ha avviato una sorta di gara per la scelta della società di intermediazione immobiliare che gestirà l'operazione. Il quotidiano precisa che il gruppo automobilistico ha fatto sapere che l'unico atto concreto finora è l'avvio di una perizia immobiliare.

Il Lingotto: simbolo della Fiat e della dinastia Agnelli

La vendita della Palazzina ha un valore simbolico notevole: la costruzione risale al 1926 e ha ospitato il quartier generale della Fiat come sede legale fino al 2014 (la nascita di FCA e il trasferimento in Olanda), gli uffici di Vittorio Valletta, Gianni Agnelli, Sergio Marchionne, e John Elkann (fino al 2019, poi il trasloco presso la Fondazione Agnelli). A partire dalla scorsa estate l'edificio è stato lentamente ma progressivamente svuotato, con il trasferimento dei vari uffici a Mirafiori. Il Corriere ricorda che la palazzina è vincolata dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici in quanto facente parte dell'intero complesso del Lingotto: il processo di vendita sarà quindi piuttosto articolato.

Le prospettive grafiche di Stellantis

Nonostante la flessione odierna l'impostazione grafica di Stellantis resta molto buona. Negli ultimi 3-4 mesi il titolo ha superato importanti resistenze statiche, predisponendosi per estensioni verso area 23,50 euro. Nel brevissimo possiamo osservare che la violazione di 17,50-17,55 potrebbe anticipare la chiusura del gap up lasciato il 3 agosto a 16,5660 ed eventualmente un test dei riferimenti a quota 15, livelli determinanti in ottica di medio termine (appoggio successivo a 13,70 circa).

(Simone Ferradini)