STM più forte del Ftse Mib. Un titolo da mettere in watchlist?

STM rimbalza dopo l'affondo di ieri alimentato dalle cattive notizie arrivate dagli States. La view e le strategie di diversi analisti.

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Tra le blue chip che oggi riescono a performare meglio del Ftse Mib troviamo anche STM che resta sotto la lente del mercato sulla scia dei recenti movimenti.

STM rimbalza e mostra più forza del Ftse Mib

Non più tardi di ieri il titolo ha lasciato sul parterre oltre il 5% del suo valore ed è stato il peggiore del Ftse Mib, scendendo per la terza seduta di fila.

In queste tre giornate STM ha ceduto oltre l'8%, più della metà di quanto guadagnato nelle 7 sessioni precedenti, sulla scia di un rialzo culminato il 4 agosto sul top a 39,28 euro, livello di prezzo che non si vedeva più da inizio aprile scorso.

Da venerdì scorso è partito un ritracciamento che ha trovato libero sfogo nella sessione di ieri, con un pesante affondo che ha imposto una pesante battuta d'arresto.

STM oggi ha avviato gli scambi in calo, salvo poi risalire la china e cambiare direzione di marcia, tanto che negli ultimi minuti si presenta a 35,81 euro, con un rialzo dell'1,1% e quasi 700mila azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,2 milioni.

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STM: focus sulle indicazioni negative arrivate da Micron Technology

Il titolo prova a reagire dopo il crollo di ieri alimentato da alcune cattive notizie arrivate dagli Stati Uniti.

Micron Technology, che ieri ha perso quasi quattro punti percentuali sul Nasdaq,  ha preannunciato risultati sotto le attese per il quarto trimestre, che si chiuderà a fine agosto.

In particolare, il fatturato è atteso in linea o inferiore alla parte bassa del range fornito il 30 giugno, pari a 6,8b-7,6 miliardi di dollari, con un'indicazione inferiore di oltre il 6% rispetto alle stime.

I motivi sono un aumento del destocking legato ai clienti del segmento consumer electronics, dove il calo della domanda si riverbera con maggiore forza all’inizio della catena di approvvigionamento.

Da evidenziare anche un iniziale destocking su clienti operanti negli altri settori come cloud, industriale ed automotive, probabilmente più legato, secondo Equita SIM, alla preoccupazione di avere magazzino di memorie con prezzi calanti in un momento di incertezza sulla domanda finale.

Micron Technology ha anche indicato che si attende un ulteriore calo trimetre su trimestre del fatturato nel primo trimestre del 2023 che andrà da settembre a novembre prossimi e che ridurrà in modo significativo gli investimenti per l'esercizio 2023.

La società americana ha parlato durante la Keybank conference, a cui hanno partecipato anche altri players come NXP, OnSemi e Microchip, maggiormente esposti al mondo industriale e auto, che non hanno segnalato invece problemi al di fuori del settore consumer electronics.

STM: Equita SIM commenta le notizie dagli USA

Fra le società sotto la copertura di Equita SIM, il warning di Micron Tecnology ha maggiore rilevanza per STM che ha un'elevata esposizione al settore consumer electronics, con un peso di circa il 40% del fatturato.

Non cambia in ogni caso la view di Equita SIM che resta improntata alla cautela, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 38 euro.

STM: la view di Berenberg e di UBS

Sulla stessa lunghezza d'onda i colleghi di Berenberg che nei giorni scorsi hanno reiterato il rating "hold" su STM, con un target price rivisto veros l'alto da 35 a 37 euro, sulla sica di una revisione delle stime di eps dopo la diffusione dei conti del secondo trimestre.

Infine, è cauto il giudizio di UBS che sul titolo ha un rating "neutral", con un fair value incrementato da 38 a 40 euro. La banca elvetica ritiene che il profilo di rischio-rendimento di STM sia bilanciato, malgrado la forte "execution" e il posizionamento del gruppo.