La Federal Reserve (Fed) lo aveva già anticipato in marzo: tornano dividendi e buyback per i big di Wall Street. La decisione, prevista, non era però certa. All'appello mancava un esame cruciale: il superamento degli stress test. E l'esame l'hanno superato tutti da Bank of America (BofA) a Jp Morgan Chase & Co. a Citigroup, da Goldman Sachs a Wells Fargo. Complessivamente, ha spiegato la Fed, le 23 maggiori banche Usa possono sopportare perdite per 474 miliardi di dollari.

Dopo gli stress test Fed tornano dividendi e buyback

E soprattutto i colossi bancari a stelle e strisce sono in grado di superare una nuova recessione globale. "Nell'ultimo anno, la Federal Reserve ha eseguito tre stress test con diverse ipotesi di recessione e tutte hanno confermato che il sistema bancario è fortemente posizionato per sostenere la ripresa in corso", ha dichiarato Randal Quarles, membro del Board of Governors della Federal Reserve (Fed) e vice chairman con responsabilità proprio per la supervisione del settore bancario.

Big bancari in grado di superare nuova recessione

Come nota MarketWatch, però, i critici sostengono che è stato anche grazie ai piani di stimolo per l'economia di Fed e Congresso Usa che i colossi bancari godono oggi di ottima salute. L'istituto centrale di Washington, tuttavia, ammette che il sostegno del governo ha consentito alle banche di accumulare capitale nel 2020 ma sottolinea anche che gli stress test dello scorso anno hanno mostrato che senza tale supporto i big del credito avrebbero ridotto il capitale nel 2020 ma non a livelli che avrebbero causato un'instabilità finanziaria.

Dal 28 giugno via libera Fed per dividendi e buyback

Buone notizie per le banche dunque e per gli investitori che potranno vedere ripartire una significativa remunerazione attraverso lo stacco di cedole e il riavvio di piani di riacquisti di azioni. La Fed ha dichiarato che si aspetta che le banche aspettino fino alle 16.30 di lunedì 28 giugno per annunciare le loro misure. Intanto a Wall Street il settore viene premiato. Goldman e Jp Morgan hanno chiuso tra i migliori del Dow Jones Industrial giovedì e progressi superiori al 2% sono stati registrati al Nyse da Citigroup e Wells Fargo. Anche nel mercato esteso i guadagni sui titoli del settore sono stati generalizzati.

(Raffaele Rovati)