L'ottava è iniziata a Wall Street con l'ennesimo sell-off per il settore tecnologico. A farne le spese sono stati soprattutto i titoli legati al comparto dei semiconduttori e per motivi diversi: Qualcomm è crollata del 6,46% su timori di perdita di un cliente come Apple, sempre più votata all'indipendenza per la fornitura di chip, mentre Intel ha lasciato il 2,95% al Nasdaq, visto che la nuova strategia basata sulla produzione non convince il mercato. Pessima performance in generale anche per le Big Tech: Apple ha perso il 2,58% lunedì, contro il declino del 2,56% di Alphabet (Google) e il crollo del 4,11% di Facebook. Fuga dalla tecnologia dunque? Non del tutto. Per gli analisti c'è un segmento che promette ancora tassi di crescita significativi, quello della cibersicurezza, con titoli come Cloudflare, Palo Alto Networks o DocuSign, che vantano oltre l'80% di buy tra le raccomandazioni degli analisti presi in esame da FactSet.

Nuovo sell-off sul tech. Buy da lotta a ransomware 

Il recente attacco ransomware a Colonial Pipeline ha portato al blocco di 5.500 miglia di oleodotti in Usa e al rialzo dei prezzi per greggio e benzina. Soprattutto, però, ha reso ancora più evidente quanto la cybersecurity sia cruciale in un mondo connesso e automatizzato come quello in cui viviamo. A maggior ragione dopo che un evento senza precedenti come la pandemia di coronavirus ha causato problemi non di poco conto alle supply chain di diversi settori industriali. Come nota MarketWatch, spesso i servizi di cibersicurezza sono offerti da aziende all'interno di portafogli più ampi ed è difficile trovare investimenti focalizzati direttamente su questo segmento. Esistono comunque Etf come First Trust Nasdaq Cybersecurity, Global X Cybersecurity e iShares Cybersecurity & Tech che li comprendono.

Molti i titoli buy per la cybersecurity a Wall Street

I singoli titoli appartengono ad aziende a volte note come Palo Alto Networks o DocuSign appunto, a start-up come Sumo Logic, fresca debuttante a Wall Street (l'Ipo è stata lo scorso settembre). Altre ancora sono nomi davvero per addetti ai lavori. Società come Tenable Holdings, Everbridge, SailPoint Technologies Holdings e Rapid7 hanno però una caratteristica in comune: per il 90% degli analisti sono titoli buy. Unica con un "gradimento" del 100% è invece l'israeliana Cognyte Software. L'ex divisione di Verint Systems è specializzata in software di security analytics.

E la consumer NortonLifeLock va in rally al Nasdaq

Restando in tema di cibersicurezza ma in ambito consumer. NortonLifeLock ha toccato un rally del 4% nel mercato esteso a Wall Street (la seduta di lunedì al Nasdaq si era chiusa invece con una perdita limitata allo 0,07% nonostante lo scivolone del 2,55% del Nasdaq stesso), dopo che l'ex Symantec ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 231 milioni di dollari, pari a 36 centesimi per azione, a 194 milioni, e 33 centesimi. Su base rettificata l'eps è però salito da 26 a 40 centesimi, contro i 38 centesimi del consensus di Thomson Reuters. Nei tre mesi NortonLifeLock ha registrato ricavi in crescita da 614 a 672 milioni, contro i 660 milioni stimati dagli analisti.

(Raffaele Rovati)