Dopo due giornate consecutive in positivo, il semaforo è scattato nuovamente sul rotto per Telecom Italia che, non solo non riesce a seguire l'andamento positivo del Ftse Mib, ma scivola anche in fondo al paniere delle blue chips.

Telecom Italia in rosso dopo due sessioni in positivo

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,08%, oggi ha provato in più di un'occasione a spingersi in avanti, fallendo però nel suo intento.

Negli ultimi minuti Telecom Italia passa di mano a 0,3716 euro, con un calo dello 0,8% e quasi 23 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 95 milioni.

Telecom Italia: focus sulla trimestrale di Vodafone

Il titolo finisce sotto la lente dopo che Vodafone ha appena riportato i risultati del secondo trimestre dell'anno.
Per l’Italia i dati evidenziano un calo dei ricavi organici del -3,6%, con flessione simile per mobile e fisso.

Vodafone parla di competizione che rimane intensa e ora anche su mercato fisso e convergente.
Il miglioramento rispetto ai primi tre mesi dell'anno si spiega in parte per la base di confronto più facile.

Da evidenziare un calo dei clienti mobili di 63mila unità, contro la riduzione di 209mila dei primi tre mesi del 2021 e clienti fissi stabili. Infine, è stabile il mobile ARPU trimestre su trimestre a 13,1, con churn in riduzione.

Telecom: buone e cattive news dai numeri di Vodafone. Equita cauta

Secondo gli analisti di Equita SIM, i risultati di Vodafone segnalano un miglioramento del contesto di mercato nel mobile, ma una maggiore pressione competitiva, sottolineata anche dal commento del management, sul fisso.

Confermata intanto la view cauta su Telecom Italia che per la SIM milanese merita una raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 0,37 euro.

Telecom Italia: Intesa Sanpaolo taglia target e stime, ma buy resta

Bullish invece la strategia di Intesa Sanpaolo che oggi ha reiterato il rating "buy", rivedendo però al ribasso il target price da 0,56 a 0,47 euro, valore che implica comunque un potenziale di upside di circa il 26% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Il taglio del fair value è stato deciso alla luce del recente aggiornamento della società sugli obiettivi 2021-2023 che ha portato gli analisti a ridurre le stime per l'anno in corso in linea con la nuova guidance.

Gli esperti ora tengono conto di un'accelerazione meno vivace del business domestico per il prossimo biennio.
Intesa Sanpaolo ritiene che il contesto fortemente competitivo continui ad essere una minaccia per la spinta data dalla Serie A, per la spinta alla fibra e per i vantaggi della digitalizzazione dell'Italia.