Telecom male sul Ftse Mib. Rumor su alta tensione con KKR

Telecom Italia tra i peggiori del Ftse Mib, penalizzato dalle indiscrezioni sulle divergenze con il fondo USA relative al co-investimento.

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A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in territorio negativo per Telecom Italia che vive una giornata sostanzialmente speculare a quella di ieri.

Telecom Italia torna indietro dopo il rimbalzo di ieri

Il titolo, dopo aver avviato la settimana con un rialzo di oltre un punto e mezzo percentuale, oggi si è posizionato da subito sotto la parità. 

Negli ultimi minuti Telecom Italia si presenta a 0,2727 euro, con una flessione dell'1,45% e oltre 27,5 milioni di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 195 milioni.

Telecom Italia: CDP e Macquarie pronti alla firma dell'MoU. KKR no

Telecom Italia mostra una maggiore debolezza del Ftse Mib e occupa una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chips, condizionato da alcuni rumor di stampa.   

Secondo il Sole 24 Ore, Telecom Italia, CDP e Macquarie sarebbero già pronti alla firma del memorandum of understanding, mentre KKR avrebbe ancora delle riserve.

KKR inoltre, come commentato ieri da Equita SIM, sarebbe perplessa sull’opportunità di ridiscutere lo schema di co-investimento, come richiesto dal CEO di TIM, Labriola, che intende introdurre un’indicizzazione all’inflazione per le tariffe, per timore di un rallentamento del programma di copertura.

Questa divergenza starebbe creando tensioni tra KKR e Telecom Italia. Secondo l’articolo, TIM, CDP e Macquarie sarebbero comunque pronti a firmare il documento anche senza l’accordo preventivo di KKR.

Successivamente alla firma del memorandum of understanding, scatterà poi il delicato confronto sulle valutazioni degli asset. Le tempistiche per il CdA di Telecom Italia sarebbero confermate per il 26 maggio.

Telecom: le attese dal Cda e dal piano. La view di Equita SIM

Con il Board dell'ex monopolista in agenda giovedì e il piano del 7 luglio, dovrebbe finalmente emergere una serie di elementi importanti per valutare l’operazione e la sua valenza strategica e finanziaria.

Al momento agli analisti di Equita SIM non sembra di vedere emergere ostacoli insuperabili, anche se sarebbe auspicabile una posizione comune tra i diversi player coinvolti alla firma del memorandum of understanding, vista la complessità e la delicatezza dei passaggi che dovranno portare alla rete unica.

Non cambia intanto la view della SIM milanese che su Telecom Italia mantiene invariata la sua strategia improntata alla cautela, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 0,39 euro.