A Piazza Affari quest'ultima seduta della settimana vede tra i protagonisti Telecom Italia che sta facendo il pieno di acquisti.

Telecom Italia schizza in alto all'improvviso

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally di quasi tre punti e mezzo percentuali, oggi si è posizionato poco sopra la parità, per poi accelerare all'improvviso.

Circa mezz'ora fa Telecom Italia è scattato in avanti, arrivando a toccare un massimo intraday a 0,2474 euro, con un rally di oltre tre punti percentuali.

Da questo top il titolo ha ripiegato, presentandosi ora a 0,2397 euro, con un rialzo del 5,69% alimentato da vivaci volumi di scambio, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 91 milioni di azioni, già pari alla meia degli ultimi 30 giorni.

Telecom vola con i rumor. Fratelli d'Italia contro rete unica con OF

A mettere le ali a Telecom Italia sono state alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, in merito ai piano di Fratelli d'Italia.

Il partito guidato da Giorgia Meloni e indicato come primi nei sondaggi in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, anche nei giorni scorsi ha ribadito la sua contrarietà alla rete unica tra Telecom Italia e Open Fiber, così come voluta dal Governo Draghi.

La scorsa settimana, Alessio Butti, deputato e responsabile Dipartimento TLC di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: "Siamo totalmente contrari al piano attuale di CDP-TIM così come concepito.

Serve un nuovo piano completamente diverso che tuteli i lavoratori di TIM e mantenga l’integrità della rete, con CDP in maggioranza di controllo e con in mano la gestione italiana della rete".     

Telecom: ecco cosa ha in mente la Meloni

Il piano di Fratelli d'Italia sarebbe quello di privatizzare Telecom Italia e procedere alla vendita di alcuni asset in modo da tagliare il debito.

Sempre secondo quanto riferisce Bloomberg, allo studio ci sarebbe la vendita della divisione brasiliana che porterebbe a un introito di 4 miliardi di euro.

Nei progetti del partito della Meloni ci sarebbe un'Opa da parte di Cassa Depositi e Prestiti, finalizzata al delisting di Telecom Italia che sarebbe mantenuta in seguito sotto controllo pubblico.