Telecom crolla: incertezza resta alta. Quali opzioni ora?

Telecom Italia colpito da un improvviso sell-off dopo le parole del sottosegretario Butti. MoU decade: cosa succederà ora?

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Lo spunto rialzista offerto oggi dal Ftse Mib, che pure ha ripiegato dai top intraday, mantenendosi in ogni caso sopra la parità, non è di alcun aiuto per Telecom Italia che continua a perdere terreno, bersagliato da una pioggia di vendite.

Telecom abbattuto da improvviso sell-off

Il titolo, dopo aver ceduto quasi due punti e mezzo percentuali ieri, arretra per la terza seduta di fila oggi, occupando l'ultima posizione nel paniere delle blue chip.

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Telecom Italia negli ultimi minuti è fotografato a 0,2072 euro, con un affondo del 4,78% e oltre 170 milioni di azioni passate di mano fino a ora, già sopra la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 162 milioni.

Telecom crolla dopo parole Butti. Cosa ha detto?

Ad affondare il titolo sono state le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega per le telecomunicazioni.

Alessio Butti ha affermato che "parlare di un'OPA totalitaria su Telecom Italia è pura fantasia", aggiungendo che il memorandum of understanding si è afflosciato non perché non piacesse al Governo, ma perché non ha trovato le condizioni economiche.

Butti ha confermato che il Governo punta ad assicurare il controllo pubblico della rete, ma non sono state ancora individuate e definite le modalità attraverso cui raggiungere tale obiettivo.

Telecom Italia: MoU decade

Telecom Italia cade così sotto il peso delle vendite sulla scia di queste dichiarazioni e più in generale degli ultimi sviluppi che prospettano un futuro ancora molto incerto per l'ex monopolista italiano.

Tutte le fonti di stampa hanno evidenziato questa mattina che oggi non sarebbe stata presentata l'offerta non vincolante su NetCo e che si sarebbe lasciato cadere il Memorandum of Understanding.

La conferma è arrivata poco dopo, visto che tramite una nota congiunta, CDP Equity, Macquarie e Open Fiber hanno fatto sapere che "alla luce di quanto comunicato dal Governo in data 29 novembre, in relazione alla creazione di un tavolo di lavoro per la definizione delle migliori soluzioni di mercato in prospettiva della rete nazionale, tenuto conto della rilevanza di sistema dell'operazione, anche rispetto ai processi autorizzativi sottesi, ritengono opportuno soprassedere alle scadenze previste dal Memorandum of Understanding relativo al progetto di integrazione tra le reti di Tim e Open Fiber sottoscritto in data 29 maggio 2022 anche con Tim e Kkr".

CDP Equity, Macquarie e Open Fiber hanno garantito piena collaborazione con il Governo e disponibilità quindi a partecipare al tavolo di lavoro.

Telecom: quali opzioni dopo ultime novità dal Governo?

Da ricordare che ieri il ministro Urso e il sottosegretario Butti in una nota hanno formalizzato l’impegno del governo a costituire un tavolo di lavoro per individuare entro fine anno una soluzione di mercato che garantisca gli interessi pubblici sulla rete e tutti gli stakeholder.

Dopo questa nota, alcune fonti di stampa si interrogano sugli scenari più probabili.

Secondo Repubblica, KKR avrebbe ribadito al governo l’interesse a investire nella rete e avrebbe presentato diverse offerte incluso l’acquisto del controllo di NetCo da Telecom Italia e la contestuale concessione di una call option a CDP.

Lo schema permetterebbe all'ex monopolista di raccogliere risorse e deconsolidare il debito, lasciando più tempo alle parti per individuare eventuali remedies antitrust, ma sarebbe da chiarire come questa soluzione differisca nella sostanza dall’impianto del memorandum of understanding appena lasciato cadere.

La Stampa suggerisce che si possa tornare sull’ipotesi della scissione proporzionale della rete, uno scenario che sarebbe gradito a Vivendi ma che secondo gli analisti di Equita SIM ha complessità realizzative legate all’eccesso di debito del gruppo.

In questo scenario infatti Telecom Italia non incasserebbe risorse dalla cessione del controllo dell’asset.

Telecom Italia: per Equita incertezza resta alta

A detta degli esperti della SIM milanese, il grado di incertezza su Telecom Italia rimane quindi elevato dopo lo stop al memorandum of understanding.

Confermata la view cauta sul titolo che per Equita SIM merita una raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 0,39 euro.