Un'altra seduta decisamente no per Telecom Italia che, dopo aver accusato la peggiore performance nel paniere delle blue chips ieri, anche oggi è colpito da forti vendite, scivolando in fondo al Ftse Mib.

Telecom Italia colpito da un altro sell-off

Archiviata la prima seduta della settimana con un affondo di oltre tre punti percentuali, il titolo oggi perde ancor più terreno, lasciando sul parterre il 3,61% a 0,4214 euro, con oltre 88 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 235 milioni.

Telecom Italia: Barclays taglia il target

Telecom Italia oggi è finito sotto la lente di Barclays che da una parte ha ribadito la raccomandazione "equalweight" e dall'altra ha tagliato il prezzo obiettivo a 0,35 a 0,27 euro.

Questa mossa riflette una revisione delle stime che sono state ridotte per tenere conto del taglio della guidance annunciato da Telecom Italia a dicembre.

Nel dettaglio, gli analisti hanno ridotto le stim di Ebitda organico 2021-2023 per tenere conto dell'andamento del business italiano.

Telecom Italia: oggi Labriola presenta linee guida del nuovo piano

A tenere alta l'attenzione su Telecom Italia sono anche le indiscrezioni sulla riunione odierna del Cda.  

Oggi Pietro Labriola, direttore generale dell'ex monopolista italiano, terrà un primo incontro preliminare per presentare le linee guida del piano che dovrebbe prevedere il demerger proporzionale di reti e servizi.

Secondo il Messaggero, sarebbero previsti 18 mesi per realizzare il progetto, ossia spin-off e fusione con Open Fiber, e quindi FiberCop parteciperebbe autonomamente alle gare per il PNRR, piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il debito sarebbe allocato per il 60% sulla rete e l’EBITDA di NetCo sarebbe intorno ai 2 miliardi di euro.

La rete può infatti sostenere una leva superiore. Il multiplo di 5 volte sembra ragionevole agli analisti di Equita SIM, in ipotesi di fusione con Open Fiber che dia ulteriore supporto alla visibilità dei numeri.

Su ServiceCo rimarrebbero 3,2 miliardi di euro di EBITDA after lease, mentre il Messaggero dice 2 miliardi, ma questa indicazione non torna alla SIM milanese, e 8 miliardi di NFP after lease.

Gli esperti di Equita SIM fanno sapere che le metriche a loro sembrano molto ragionevoli.

Telecom: i rischi del piano stand-alone secondo Equita

Il rischio del piano stand-alone, secondo loro è legato al rischio di esecuzione della fusione con Open Fiber, alla leva comunque significativa su entrambi gli asset in una fase di elevati investimenti e di credit rating già sotto pressione, al trend del business retail, in sofferenza per la pressione dell’ARPU fisso e mobile e per il potenziale impatto dell’ingresso di Iliad.

Telecom: atteso oggi lancio offerta Iliad nel fisso

Nell’intervista sulla Stampa al CEO di Iliad Italia, Levi, non ci sono spunti ulteriori rispetto a quanto già commentato recentemente, se non che oggi dovrebbe essere presentata l’offerta per il fisso, con i dettagli e il lancio commerciale previsti per il 25 gennaio.

Telecom: Wind firma accordi con FiberCop

In ultimo, il Sole 24 Ore segnala anche che Wind starebbe firmando accordi con FiberCop.

Come già fatto da molti altri operatori, si tratta di accordi sostanzialmente commerciali che integrano la copertura di rete degli operatori retail e che quindi si aggiungono agli accordi in essere con Open Fiber.

Questi accordi dovrebbero dare visibilità a lungo termine a FiberCop per una parte dei clienti wholesale, anche se gli analisti si aspettano comunque una riduzione della quota di mercato per la crescita di Open Fiber.

In attesa di novità gli esperti della SIM milanese mantengono una view cauta su Telecom Italia, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 0,32 euro.