Un risveglio da incubo per Telecom Italia che, dopo aver ceduto ieri circa un punto percentuale, oggi ha imboccato da subito la via delle vendite, scivolando nelle ultime posizioni del paniere del Ftse Mib.

Telecom Italia crolla con volumi boom

Mentre scriviamo, Telecom Italia è fotografato a 0,3228 euro, con un affondo del 4,1% e volumi di scambio esplosivi, visto che fino ad ora sono già transitate sul mercato oltre 185 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 88 milioni.

Telecom Italia: i conti dei primi 9 mesi dell'anno

Il titolo è travolto dalla vendite dopo la diffusione dei conti societari, con i primi 9 mesi dell'anno che sono stati archiviati con ricavi in lieve calo dello 0,4% a 11,4 miliardi di euro.

L'utile netto attribuibile ai soci della controllata è salito da 1,178 a 22 milioni di euro, ma al netto delle partite non ricorrenti è sceso da 870 a 342 milioni di euro.  

L'Ebit si è ridotto da 1,627 miliardi a 985 milioni di euro e l'Ebit organico si attesta a 1,477 miliardi, contro gli 1,696 miliardi dello stesso periodo del 2020.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 22,164 miliardi di euro, contro i 23,326 miliardi della fine del 2020. 

Telecom Italia: i numeri del 3° trimestre

Con riferimento al terzo trimestre, Telecom talia ha riportato un risultato netto attribuibile ai soci pari a 0,2 miliardi di euro, mentre i ricavi sono scesi del 2,1% a 3,8 miliardi di euro.

Più ampia la flessione dell'Ebitda organico, calato del 5,9% a 1,7 miliardi di euro, mentre l'indebitamento è aumentato di 92 milioni rispetto alla fine di giugno 2021.

La positiva generazione di cassa derivante dall'attività operativa è stata assorbita dalla gestione finanziaria, dalla distribuzione di riserve di Daphne 3 e dal pagamento della rata afferente alla licenza 5G.

Da segnalare che il Cda di ieri, oltre all'approvazione dei dati societari, ha discusso di possibili iniziative di riorganizzazione del gruppo che mirino a valorizzare gli asset e business aziendali.

Telecom Italia taglia guidance su Ebitda 2021

Quanto all'outlook per l'intero 2021, il management di Telecom Italia si aspetta ricavi di gruppo organici da servizi in leggera flessione.

Riviste al ribasso le previsioni sull'Ebitda after lease organico di gruppo, mentre con riferimento alla politica dei dividendi nel triennio 2021-2023, l'ex monopolista italiano punta ad una cedola di almeno 0,01 euro per le azioni ordinarie e di 0,0275 euro per quelle di risparmio.

Telecom Italia: la view di Deutsche Bank

Deutsche Bank parla di una trimestrale debole, ma in linea con il consensus, richiamando l'attenzione sulla revisione al ribasso della guidance.

Non cambia la strategia suggerita per Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,68 euro.    

Telecom Italia al vaglio di Banca Akros e di Intesa Sanpaolo

A mantenere una view bullish sul titolo è anche Banca Akros, con un rating "buy" e un target price a 0,63 euro.  Per gli analisti la debolezza dell'Ebitda e il taglio della guidance non sono del tutto inattesi. 

A detta di Banca Akros, il taglio del free cash flow fondamentalmente porta in linea la visione dell'azienda con le precedenti stime del mercato, ma segnala uno scenario difficile e farà scattare ulteriori revisioni al ribasso delle previsioni.

Anche Intesa Sanpaolo suggerisce di acquistare Telecom Italia con un fair value a 0,47 euro, continuando a vedere valore nel gruppo.
Gli analisti credono che un re-rating del titolo sia in buona parte legato alla stabilizzazione del business domestico.