In una giornata in cui gli acquisti si sono concentrati proprio sui protagonisti del settore oil, tra gli altri ha spiccato Tenaris che ha messo a segno la migliore performance nel settore di riferimento e nell'intero paniere delle blue chips.

Tenaris spicca il volo dopo cinque sedute in rosso

Reduce da ben cinque sedute consecutive in ribasso, dopo aver chiuso quella di ieri con un frazionale calo dello 0,13%, Tenaris oggi ha sfoggiato un bel rally.

Il titolo ha terminato le contrattazioni a 9,542 euro, con un rialzo del 4,83% e oltre 4,7 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 5 milioni.

Tenaris ha beneficiato senza dubbio del contesto molto positivo per l'intero settore oil, favorito dall'impennata del petrolio che è balzato di quasi il 5% a oltre 63 dollari al barile.

A dare una spinta in più al titolo hanno contribuito le buone notizie arrivate da Equita SIM che ha deciso di rivedere la sua strategia.

Tenaris promosso da Equita: salgono rating e target. Ecco perchè

La raccomandazione su Tenaris è stata rivista da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 9 a 11 euro.

Il passaggio ad una visione positiva è stato deciso per diverse ragioni: in primis gli analisti ritengono che il titolo sia ben posizionato in uno scenario di reflation trade, ossia di crescita economia più elevata unita ad un’inflazione strutturalmente più alta.

Gli esperti si aspettano un re-rating del titolo Tenaris guidato da una ripresa della domanda di servizi petroliferi a livello internazionale, grazie al recupero della domanda globale di petrolio verso i livelli pre-Covid con l’aumento delle vaccinazioni durante il 2021.

A guidare il re-rating sarà anche la riduzione dell’offerta causata da una stretta disciplina sul fronte investimenti E&P negli ultimi anni, con l’industria O&G che ha fortemente sotto-investito negli ultimi 5-6 anni.

Da evidenziare inoltre che il rialzo del prezzo del petrolio migliora la visibilità sul trend di recupero del settore e di conseguenza degli utili per i prossimi anni.

Tenaris: focus su domanda tubi OCTG

Gli esperti ritengono che la domanda di tubi OCTG abbia toccato il bottom nel terzo trimestre 2020, con il recupero dei rig-count che è proseguito da inizio anno sia negli Stati Uniti che in America Latina.

Dopo un calo superiore al 30% iniziato a luglio 2018, il prezzo dei tubi OCTG ha iniziato a muoversi verso l’alto da ottobre 2020, riflettendo secondo gli analisti sia l’aumento del costo delle materie prime che i primi segnali di miglioramento della domanda.

Alla base della view positiva c'è anche il fatto che Tenaris è una società ben gestita, con una struttura finanziaria solida, tra le più forti nell’industria, e presenza locale in mercati con interessanti prospettive nel settore.

Tenaris: Equita rivede al rialzo le stime

Gli analisti di Equita SIM migliorano le loro stime 2021-2023 per riflettere uno scenario più costruttivo sul prezzo del petrolio e sui prezzi OCTG.

In particolare, nel periodo 2021-2023 gli esperti alzano in media le stime sul fatturato del 5%, sull’EBITDA del 13% e sull’EPS del 25%.

Per il periodo 2021-2023 Equita SIM si aspetta un tasso medio annuo composto  di crescita del fatturato del 12%, dell’EBITDA del 20% e dell'utile netto del 46%.