Anche la seduta odierna è vissuta in positivo da Terna che approfitta della buona intonazione del Ftse Mib e guadagna terreno per la terza giornata di fila.

Terna in rialzo per la terza seduta di fila

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un vantaggio di quasi un punto percentuale, riesce a fare ancora meglio oggi.

Mentre scriviamo, Terna si presenta a 8,288 euro, con un vantaggio dell'1,49% e oltre 1,9 milioni di azioni transitate sul mercato fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 5,3 milioni.

Tera in evidenza sul Ftse Mib grazie al rialzo dei BTP. Cala lo Spread

Il titolo mette a segno la migliore performance nel settore delle utility e occupa una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib, mostrando una maggiore forza relativa rispetto a quest'ultimo.

Al pari di altre utility, Terna beneficia dei buoni segnali che arrivano dal mercato obbligazionario, con lo Spread BTP-Bund in calo dell'1,83% a 198,1 punti base.

Bene i BTP che grazie al ritorno degli acquisti vedono scendere i tassi, con il rendimento del decennale che arretra dell'1,21% al 2,939%.

Terna a un passo dai record storici: rurmo su elettrodotto con Algeria

Terna ne approfitta e si spinge in avanti, arrivando a toccare nell'intraday un massimo a 8,312 euro, poco sotto i massimi storici segnati lo scorso 11 aprile a 8,34 euro.

Il titolo finisce sotto i riflettori sulla scia di alcune indiscrezioni di stampa. Secondo Quotidiano Energia, ci sarebbe sul tavolo un nuovo progetto di un elettrodotto con l’Algeria.

Il progetto sarebbe stato discusso dal Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ed il CEO dell’azienda energetica algerina, Sonelgaz, la settimana scorsa a Roma.

Il progetto, che dovrebbe essere sviluppato da Terna e Sonelgaz, prevede un’interconnessione sottomarina da 2.000 MW tra l’Algeria, e la Sardegna.

Il Ministro Cingolani avrebbe mostrato particolare interesse per il progetto, che potrebbe essere finanziato in parte con fondi dell'Unione Euopea.

Terna: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM spiegano che si tratterebbe di un progetto allo studio già da dieci anni da parte di Terna e che non sarebbe inserito nel piano decennale di sviluppo della rete elettrica nazionale, che prevede progetti da 18 miliardi di euro.

Gli esperti evidenziano che si conferma che le opportunità di crescita per Terna rimangono significative.

Non cambia intanto la view sul titolo che per Equita SIM continua a meritare una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 7,9 euro, già superato dalle attuali quotazioni a Piazza Affari.

Terna: la view di UBS

A scommettere su Terna è anche UBS che di recente ha ribadito il rating "buy", con un target price a 9 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi l'8,5% rispetto ai prezzi correnti di mercato.

Dopo aver apprezzato i conti del primo trimestre, gli analisti di UBS ritengono che Terna sia sulla buona strada per centrare la guidance.