La seduta di ieri ha visto scattare il semaforo sul rosso per Terna che ha perso terreno dopo due giornate in salita.

Terna torna indietro dopo due rialzi di fila

Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale martedì, ha imboccato la via delle vendite ieri, terminando gli scambi a 6,572 euro, con una flessione del 2,09% e oltre 4,2 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,4 milioni.

Terna: l'intervista all'AD. Focus su rincari bolletta

Terna ha risentito della negativa intonazione del settore utility, accusando una performance peggiore del Ftse Mib.

Il CEO di Terna, Stefano Donnarumma, in un’intervista sul Messaggero ha spiegato come gli attuali incrementi della bolletta sono dovuti ad un rincaro dei prezzi delle materie prime a livello internazionale, quali ad esempio gas e CO2, a seguito della ripresa post covid fino ad ora moderate dalle misure straordinarie adottate dal governo, che ne hanno mitigato gli oneri di sistema.

Tuttavia, in bolletta però, solo il peso delle reti, che rappresentano la parte più piccola del conto energetico ma la più significativa a livello strategico, è rimasto invariato reso possibile solo dagli importanti investimenti della società per la realizzazione di nuove reti in grado di favorire la transizione energetica.

Terna: cruciale puntare sull'energia rinnovabile

Secondo l'AD Donnarumma, le tensioni sui prezzi sono in parte congiunturali e potrebbero ridursi già nel 2022, ma è importante investire in fonti di energia rinnovabili e reti velocizzando i processi autorizzativi e svincolarsi dalla dipendenza di fonti fossili.

Ad oggi Terna ha richieste di connessione per di impianti rinnovabili per 130GW, circa il doppio degli obiettivi 2030.
Terna starebbe accelerando i propri investimenti grazie alle autorizzazioni in arrivo rispetto a quanto previsto nel piano 2021-2025.

Terna sotto la lente di Equita SIM e di Intesa Sanpaolo

Per gli analisti di Equita SIM si tratta di indicazioni positive che confermano il ruolo di Terna al centro dell’Energy Transition.

Seppure il primo consultation paper sul Wacc ha creato incertezza, gli analisti si aspettano che il Regolatore sia di supporto per il settore elettrico.

Confermata la view positiva su Terna che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy" con un prezzo obiettivo a 7,1 euro.

A puntare sul titolo è anche Intesa Sanpaolo che ieri ha reiterato il rating "add", con un target price a 7,1 euro.

Secondo gli analisti, lo sviluppo di più energia rinnovabile potrebbe avere come effetto una riduzione dei prezzi wholesale dell'energia nel medio termine e l'idea è che il piano di investimenti di Terna dovrebbe sostenere uno sviluppo di questo tipo.