Terna svetta dopo il nuovo business plan. Scattano 2 upgrade

Terna in pole position tra le blue chip dopo aver svelato il nuovo piano strategico: ecco i dettagli.

Seduta da protagonista per Terna che oggi mette a segno la migliore performance non solo nel settore utility, ma nell’intero paniere delle blue chip.

Terna corre sul Ftse Mib

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale calo dello 0,11%, oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni, accelerando progressivamente al rialzo.

Negli ultimi minuti Terna si presenta a 7,872 euro, con un rally del 3,96% e volumi di scambio molto vivaci, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 10,4 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,8 milioni.

Terna presenta il piano industriale 2024-2028

Terna spicca il volo dopo la presentazione del piano industriale 2024-2028 che prevede una maggiore crescita della RAB, dell’EPS e del dividendo, grazie a maggiori capex che portano a un maggior leverage e un più consistente rialzo dell’EBITDA.

Equita SIM ha raccolto in una nota le principali indicazioni emerse dalla presentazione, evidenziando in primis che l’Ebitda 2023 cresce del +5% a 2,169 miliardi di euro, grazie a 385 milioni di output based incentives.

Terna: i target al 2028

I capex netti al 2028 sono attesi pari a 15,4 miliardi di euro, mentre gli investimenti regolati netti sono 14,4 miliardi di euro, che portano a un tasso medio annuo composto di crescita della RAB nell’ordine dell’8% rispetto al 6% atteso.

Il piano prevede il completamento di 3 interconnectors, Thyrrenian link, Adriatic link ed il Sacoi.

La società ritiene che i capex siano molto visibili perché hanno già ottenuto l’80% delle autorizzazioni ed ha contratti di procurment sul 70% delle opere.

Il tasso composto medio annuo di crescita dell’Ebitda è atteso pari all’8% al 2028, grazie alla decisa accelerazione dei capex, ma anche alla favorevole regolamentazione ROSS che assicura una maggiore componente FAST money (opex) nelle fasi di significativa accelerazione dei capex (2025-28) oltre a riconoscere in tariffa dal 2025 gli ammortamenti con un anno di anticipo.

Il leverage è previsto salire portando l’attuale ratio FFO/debito netto dal 15% del 2023 all’11% nel 2028, livello che permette alla società di mantenere un rating BBB. Nel caso di un peggioramento del leverage la società potrebbe emettere degli hybrid bonds o aprire il capitale delle attività non regolate a soci di minoranza., mentre è escluso un aumento di capitale.

Gli utili sono attesi salire del 5% medio annuo, mentre il dividendo crescerà almeno del 4% e solo nel 2024 sarà distribuito il maggiore fra il 75% di payout e la crescita del 4% anno su anno.

Terna: focus sulla guidance 2024

Equita SIM evidenzia che la guidance 2024 è migliore delle attese e prevede un EBITDA in crescita del 12% a 2,42 miliardi di euro, un utile per azione in aumento dell’11% a 0,49 euro per azione, investimenti in salita del 15% a 2,6 miliardi di euro.

Terna: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM hanno aggiornato le stime su Terna, incrementando il livello di capex in linea con la guidance della società, che prevede una significativa accelerazione oltre i 3 miliardi di euro dal 2025 in avanti.

La stima di EBITDA migliora mediamente del 3% nel 2024-2025 e del 12% nel 2026-2028, mentre la stima di utile netto è confermata nel 2024-25 e sale del 12% nel 2026-2028.

Gli esperti rivedono verso l’alto la stima di dividendo mediamente del 13%, assumendo un tasso medio annuo composto di crescita del 4%.

Equita SIM cambia strategia su Terna e passa da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo alzato del 5% a 8,7 euro.

Questo perché il piano del gruppo include capex netti del 30% superiori alle stime a cui gli analisti si allineano, portando a un miglioramento delle stime di EBITDA del 9% nei prossimi 5 anni e di utile netto del 10%.

La politica del dividendo è migliore delle aspettative e il piano conferma che le prospettive di crescita di Terna rimangono le più interessanti fra le regolate.

Terna promosso anche da Goldman Sachs

Una promozione per il titolo è arrivata anche da Goldman Sachs che ha migliorato il giudizio da “sell” a “neutral”, con un target price che sale da 6,65 a 7,95 euro.

La banca statunitense ritiene che l’accelerazione nelle spese per investimenti supporterà la crescita a media singola cifra dell’utile per azione fino al 2028.

Terna: la view di Intesa Sanpaolo

Cauta la view di Intesa Sanpaolo che sul titolo mantiene invariato il rating “hold”, anche se gli analisti apprezzano i contenuti del nuovo piano industriale e il miglioramento della politica del dividendo.

Terna: il giudizio di Mediobanca

Infine, non si sbilanciano neanche i colleghi di Mediobanca Research, che su Terna hanno una raccomandazione “neutral”, con un fair value che passa da 7,5 a 8 euro.

Gli analisti hanno messo mano anche alle stime per tenere conto dei target al 2028 presentati oggi e continuano a credere che Terna sia una società di alta qualità, apprezzando al contempo il focus strategico posto sul rafforzare la rete di trasmissione italiana.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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