Debole ieri la seduta di Terna che è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib, sintonizzandosi con la negativa impostazione del settore utility.

Terna in calo dopo il rialzo della vigilia

Il titolo, dopo aver guadagnato un punto e mezzo percentuale mercoledì, ha prestato il fianco alle prese di profitti ieri
Terna ha terminato le contrattazioni a 6,702 euro, con un calo dello 0,48% e circa 3,3 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,9 milioni.

Terna: i conti del terzo trimestre

Terna due giorni fa ha alzato il velo sui conti del terzo trimestre, chiuso con ricavi in rialzo del 7,5% a 643 milioni di euro, mentre l'utile netto è salito del 2,5% a 196 milioni.

L'Ebitda ha riportato un incremento del 3,6% a 463 milioni di euro, mentre l'ebit è salito del 2,2% a 297 milion e le spese per investimenti sono cresciute dell'1% a 323 milioni di euro. 

Alla fine del terzo trimestre l'indebitamento finanziario netto è pari a 9,573 miliardi di euro, contro i 9,17 miliardi di inizio anno. 

Terna: acconto sul dividendo 2022

Sulla base dei risultati conseguiti da inizio 2021, il Cda di Terna ha proposto la distribuzione di un acconto sul dividendo 2022 pari a 0,0982 euro, in crescita dell'8% rispetto allo scorso esercizio, in linea con le indicazioni del piano industriale 2020-2024.

La cedola sarà staccata il 22 novembre, con pagamento il 24 novembre.

Terna: la trimestrale al vaglio di Equita SIM

Equita SIM commenta che il terzo trimestre è stato leggermente migliore delle stime grazie alle attività regolate, che hanno registrato ricavi in rialzo del 4,6% ed un EBITDA in aumento del 3%.

Gli opex regolati sono saliti del 13% per il rafforzamento della struttura in vista dell’accelerazione degli investimenti.
Le attività non-regolate hanno registrato un calo da 12 a 10 milioni di euro, nonostante l’incremento dei ricavi del 15%, guidato secondo gli analisti da Tamini e Brugg.

Sul Tyrrhenian Link il management di Terna ha sottolineato di aver avviato anche il purchasing program per la realizzazione del progetto senza slittamenti.

Un ulteriore upside sul piano di Capex potrebbe arrivare dalle interconnessioni di progetti Wind off-shore.

La guidance di EBITDA 2021 a 1,84 miliardi di euro è confermata, nonostante alcuni ritardi in Brasile, mentre il consultation paper sul WACC è atteso in settimana.

Terna: Equita SIM rivede le stime e conferma il buy

Gli analisti di Equita SIM hanno deciso di limare la stima di EBITDA dell'1% e di utile netto sul 2021 e sugli anni successivi, per il minore contributo atteso dalle attività internazionali.

Confermata la stima di capex a 1,4 miliardi di euro, di cui 1,3 sulla rete, mentre è ridotta la stima di capex 2022 di 70 milioni a 1,62 miliardi di euro, slittando i capex internazionali.

Peggiorata la previsione sul debito di fine anno per effetto del capitale circolante, riassorbito nel 2022.
Secondo gli analisti, l’accelerazione del processo autorizzativo del Tyrrhenian Link aumenta la visibilità sull’accelerazione dei capex nel medio-lungo termine.

Il titolo, dopo il recente rally tratta con un premio enterprise value/RAB 2021 del 37%, a premio rispetto a Snam ed Italgas, per le maggiori prospettive della trasmissione elettrica nell’Energy Transition.

Equita SIM mantiene in ogni caso una view positiva, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 7,1 euro.

Terna: la view di Intesa Sanpaolo e di Kepler Cheuvreux

Bullish anche la strategia di Intesa Sanpaolo che consiglia di aggiungere il titolo in portafoglio, con un target price alzato da 7,1 a 7,4 euro, sulla scia della trimestrale buone e superiore alle attese.

Simile l'indicazione che giunge da Kepler Cheuvreux che ribadisce il rating "hold", con un fair value a 7 euro.
Secondo gli analisti, i conti di Terna sono stati in linea con le attese, segnalando che il focus degli investitori sarà sulla revisione regolatoria in corso in Italia.