Tesla mette a segno l'ennesimo record di vendite nel terzo trimestre dimostrando di essere più forte della crisi dei chip, che ha eroso significativamente i ricavi dell'automotive globale quest'anno, e per gli analisti il titolo continua a essere un buy a Wall Street. Ancora di più se si considera l'andamento tutt'altro che esaltante di questo 2021. Tesla aveva chiuso con una perdita limitata allo 0,03% venerdì al Nasdaq, a 775,22 dollari di valore, e da inizio anno il titolo si è apprezzato di poco più del 6% contro il quasi 18% dell'S&P 500.

Nuovo record di vendite. Tesla più forte della crisi dei chip

Sabato Tesla ha comunicato per il terzo trimestre 237.823 vetture prodotte e 241.300 consegne. Dato quest'ultimo che si confronta con le 201.000 del secondo, le 139.593 del pari periodo del 2020 e le 227.000 del consensus di FactSet. Da inizio anno le consegne sono stata pari a 627.000 veicoli, quasi raddoppiate rispetto ai primi nove mesi del 2020. "Risultato imponente nonostante la carenza di chip", ha commentato Dan Ives, analista di Wedbush che ha giudizio buy sul titolo Tesla e prezzo obiettivo di 1.000 dollari. Come nota Barron's, battere il consensus in termini di consegne comporta che, verosimilmente, gli analisti migliorino le stime di utile per il terzo trimestre e questo potrebbe aiutare anche la performance a Wall Street.

Tesla più forte crisi chip. Per analisti è ancora buy a Wall Street

Performance su cui diranno molto i prossimi appuntamenti ufficiali dell'azienda di Palo Alto. Prima della presentazione dei risultati definitivi del terzo trimestre a fine mese, il 7 ottobre Tesla terrà l'assemblea annuale degli azionisti non nel suo quartier generale californiano ma a Austin, dove è in costruzione la Gigafactory Texas, che dovrebbe essere pienamente operativa il prossimo anno. In quell'occasione gli investitori vorranno conoscere le prospettive per la produzione nelle due nuove strutture, Austin appunto, ma anche quella di Berlin-Brandenburg, in Germania (la prima in Europa), che nei mesi scorsi ha incontrato qualche ostacolo sul suo percorso

Oltre la crisi dei chip Tesla manterrà posizione di leadership

E il futuro? “La quota di Tesla nel mercato dei veicoli elettrici a batteria (Bev) diminuirà quasi sicuramente, perché molte concorrenti non hanno ancora iniziato a venderne. Tuttavia ci aspettiamo che la quota di mercato complessiva di Tesla continui a crescere e sottolineiamo che il calo della quota di mercato nei Bev non dovrebbe essere considerato un segnale ribassista. Dopotutto Tesla è in competizione con veicoli di tutti i tipi, non solo con quelli elettrici", ha sottolineato Alexander Potter, analista di Piper Sandler citato dalla Cnbc, che raccomanda l'acquisto del titolo Tesla, su cui ha un target price di 1.200 dollari. Il vicepresidente di Auto Forecast Solutions Sam Fiorani è d'accordo. Ha detto: “Tesla ha un tale vantaggio sulla concorrenza che è improbabile che qualcuno la superi presto. Il culto di Tesla manterrà gli acquirenti attaccati al marchio per anni. Persino Audi e Mercedes hanno difficoltà ad avere quel tipo di aura. Mentre la loro quota di mercato diminuirà, Tesla manterrà la posizione di leadership" nel prossimo futuro, ha dichiarato alla Cnbc Sam Fiorani, vice president di Auto Forecast Solutions. (Raffaele Rovati)