La prima seduta della nuova settimana è partita con il piede giusto per Tesla che ha guadagnato ancora terreno, mostrando una videna forza relativa rispetto al mercato.

Tesla batte il Nasdaq in avvio di settimana

Il titolo, dopo la chiusura positiva di venerdì scorso, è riuscito a fare ancora meglio ieri, quando ha terminato gli scambi a 730,91 dollari, con un progresso del 2,67%.  

Da inizio anno Tesla guadagna ad oggi poco meno di quattro punti percentuali, dopo aver frenato con decisione rispetto al balzo in avanti di inizio anno.

Proprio a gennaio scorso il titolo ha avviato il 2021 a spron battuto, arrivando a segnare nuovi massimi storici a 900,4 dollari il 25 gennaio.

Da quel top Tesla è sceso fino a poca distanza da quota 560/550 dollari, per poi risalire la china e presentarsi a ridosso dei 730 dollari.

Tesla: focus sull'ultima richiesta della sussidiaria

Intanto tesla ieri ha dato un seguito al rialzo messo a segno sul finire della scorsa settimana.
Come riportato dalla CNBC, giovedì la sussidiaria Tesla Energy Ventures, ha chiesto alla Texas Public Utility Commission di vendere elettricità direttamente ai clienti in Texas. 

Rick Smith, uno dei contributori di The Motley Fool, ricorda che Tesla ha creato un'attività globale nel nuovo campo dei magazzini di batterie, creando impianti di stoccaggio dell'elettricità in Australia, Belgio e California.

In Texas, sta costruendo altre due batterie, una vicino a Houston e l'altra vicino ad Austin, per un totale di centinaia di megawatt di capacità. 

Tesla e la nuova licenza

Anziché limitarsi a immagazzinare l'elettricità prodotta da altre società e reimmetterla nella rete secondo necessità, per prevenire blackout e cali di tensione, la nuova licenza di Tesla la autorizzerebbe a produrre e vendere elettricità direttamente ai consumatori, utilizzando una forza vendita condivisa con la divisione Tesla che vende tetti solari domestici.

Non è chiaro al 100% come Tesla intenda produrre l'elettricità che vuole vendere, se attraverso pannelli solari (la conclusione logica), o mulini a vento (molto popolari in Texas), o cogenerazione di elettricità nella sua gigafactory di Austin.

Del resto, Tesla potrebbe avere in programma di acquistare elettricità solo quando è a buon mercato, conservarla nel suo magazzino batterie e quindi rivendere l'energia ogni volta che è cara.

Semplicemente non lo sappiamo, ma ciò che è chiaro è che Tesla sta crescendo e si sta espandendo ancora una volta in nuovi mercati.