Mentre Wall Street subiva gli scossoni per il "minacciato" aumento del costo del denaro da parte della U.S. Secretary of the Treasury (ministra del Tesoro di Washington) Janet Yellen, c'era chi non si preoccupava di un possibile incremento dei tassi d'interesse, che anzi auspica, mentre sta uscendo dalla crisi del Covid-19 assai meglio di quanto si potesse inizialmente ipotizzare. Si tratta dei colossi di Wall Street ma più in generale di tutto il settore bancario Usa. I cui titoli sono in larga parte ancora buy.

Dopo la pandemia bancari ancora buy a Wall Street

Come ricorda Barron's, gli analisti di Truist già in ottobre avevano stilato un elenco di dieci motivi per cui vale la pena d'investire sui titoli bancari. Da allora il settore ha guadagnato il 73% a Wall Street, contro il 25% dell'S&P 500. Le prospettive di crescita sono tutt'altro che esaurite e non a caso Truist presenta una nuova serie di dieci ragioni per cui le banche restano buy.

  • La crescita dei prestiti dovrebbe migliorare nel secondo semestre: i banchieri iniziano di nuovo ad avere meeting in presenza.
  • Margini d'interesse in rialzo: gli istituti a breve potranno impiegare le elevate basi di deposito su prestiti ad alto rendimento.
  • I titoli bancari possono essere utilizzati come opzione call sul possibile (vedi Yellen) aumento dei tassi d'interesse Usa.
  • Razionalizzazione: chiusura e consolidamento di filiali permetterà di ridurre i costi operativi, migliorando l'utile per azione.

Evitato lo scenario peggiore della crisi del Covid-19

Come già evidenziato dalle trimestrali di colossi come Jp Morgan Chase & Co. o Goldman Sachs, le banche hanno evitato lo scenario peggiore della pandemia. Le perdite sui prestiti non si sono minimamente avvicinate alle previsioni più fosche e anzi finora le banche si sono liberate quasi la metà delle riserve accantonate a copertura sui bad loan, che oggi hanno spinto in alto i profitti e permettono il ritorno a buyback e dividenti. Il tutto con il benestare della Federal Reserve (Fed).

Bancari ancora buy. Bank of America la sorpresa

E per Barron's la sorpresa potrebbe essere Bank of America (BofA), a torto troppo spesso considerata la meno "sexy" tra le big del credito a stelle e strisce. BofA attualmente scambia su multipli mai visti dalla fine degli Anni Novanta del secolo scorso e c'è chi prende le distanze. Baird, per esempio, ha peggiorato la raccomandazione da buy a neutral. Come confermato dallo stesso chief executive Brian Moynihan, l'istituto del North Carolina è tra i colossi bancari il più sensibile all'aumento dei tassi d'interesse.

Senza rialzo tassi per BofA beneficio da stress test

Anche in assenza di una ripresa dei tassi, però, secondo Barron's il titolo BofA dovrebbe trarre beneficio dalla pubblicazione in giugno dei risultati degli stress test della Fed. Dopo di allora è molto probabile che cada ogni restrizione al riacquisto di azioni e ai dividendi. Per questo in Barron's sono convinti che il titolo resti un buy. E, non va dimenticato, BofA è anche uno dei titoli bancari preferiti da Warren Buffett.

(Raffaele Rovati)