La Federal Reserve inizia a discutere sul ritiro del suo piano di stimolo ma in Asia la musica è un'altra. A Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,88% contro la flessione dello 0,99% del Kospi di Seoul e il declino dello 0,70% dello Shanghai Composite. E in questo caso a deprimere l'azionario non sono le politiche monetarie: è il Covid-19 che torna a spaventare gli investitori. Lo Stato del New South Wales in Australia (dove si trova Sydney), già in lockdown, ha registrato il più elevato numero di contagi giornalieri dall'inizio del 2021. Tutti i riflettori, però, sono puntati sul Sol Levante, in vista di Tokyo 2020, l'Olimpiade che si terrà dal 23 luglio all'8 agosto nella capitale nipponica, già con un anno di ritardo causa pandemia. Molto probabilmente, però, Tokyo 2020 sarà senza pubblico.

L'Olimpiade di Tokyo 2020 senza pubblico causa Covid-19

Giochi Olimpici con gli spalti vuoti dopo la proroga dello stato d'emergenza nella regione di Tokyo. Mercoledì Tokyo ha registrato 920 nuovi contagi, livello più elevato dai 1.010 del 13 maggio. La cifra, nota MarketWatch, è in linea con precedenti stime secondo cui i casi giornalieri a Tokyo potrebbero raggiungere i 1.000 prima della cerimonia inaugurale e potrebbero arrivare a migliaia in agosto. Per questo Tokyo 2020 sarà senza pubblico. Già non era prevista la presenza di pubblico straniero ma lo stato d'emergenza impedirà di seguire le competizioni dal vivo anche ai giapponesi, che pure in larga parte si erano espressi per la cancellazione dei Giochi.

Spalti vuoti a Tokyo 2020 dopo proroga stato d'emergenza

A prevalere, però, è stata la logica del business ma è vera logica? In maggio Takahide Kiuchi, economista del Nomura Research Institute, notava come la teoria secondo cui l'annullamento di Tokyo 2020 costerebbe troppo al Giappone in termini di perdita di Pil sia in realtà priva di fondamento. O, meglio, è ovvio che cancellare un evento di quella portata avrebbe un costo spaventoso ma, secondo Kiuichi l'impatto negativo sull'economia nipponica sarebbe molto superiore nel caso di una nuova impennata dei contagi, considerando oltre tutto che oltre la metà delle vittime del Covid-19 in Giappone sono state registrate quest'anno.

A Tokyo poche vittime ma solo il 15% è già vaccinato

Anche per questo ci si avvia verso un'Olimpiade a spalti vuoti. Dimenticandosi, però, che a Tokyo 2020 parteciperanno migliaia di atleti (e accompagnatori, funzionari delle federazioni sportive, giornalisti, sponsor) in arrivo da tutto il mondo. Rispetto alle altre maggiori economie avanzate le vittime in Giappone sono state molto meno (meno di 15.000 con circa 810.000 contagi) ma quello che lascia perplessi, per un Paese noto per la sua organizzazione invidiabile (e il senso civico dei suoi cittadini), è il ritardo nel programma di vaccinazione contro il Covid-19. Appena il 15% dei giapponesi ha già ricevuto entrambe le dosi di un vaccino (o una sola nel caso del monodose di Johnson & Johnson), contro il 47,4% degli Usa e il 40% dell'Italia.

(Raffaele Rovati)