Attese positive per le trimestrali Usa, c’è spazio per ulteriori rialzi della borsa. Secondo i dati di FactSet i profitti delle aziende Usa potrebbero salire del 23,8% nel primo trimestre 2021.

Trimestrali, profitti in crescita in media del 6%

Secondo i dati di FactSet i profitti delle aziende Usa potrebbero salire del 23,3%, il risultato migliore dal Q3 2018.

Il comparto dell'energia e quello dei materiali potrebbero mettere a segno un aumento degli utili a doppia cifra.

Attese per la crescita degli utili molto elevate

Le attese per la crescita degli utili delle trimestrali Usa sono molto elevate, gli analisti credono alla possibilità che l'economia esca dalla recessione con una forte accelerazione, trascinata in particolare dal comparto dell'energia. 

A metà aprile usciranno le prime trimestrali, come sempre le prime ad alzare il velo dai propri conti saranno le grandi banche, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Wells Fargo.

Le revisioni sono state al rialzo

Gli analisti ipotizzano che le aziende dello S&P500 possano vedere aumentare gli utili del 6%. Durante un trimestre di solito le attese degli analisti vengono riviste al ribasso (in media del 4% circa) ma in questo caso, dal momento che le stime fatte nella prima metà del 2020 erano condizionate dai lockdown causati dal Covid-19 ed erano state quindi particolarmente basse, le revisioni sono state al rialzo, del 6%, il balzo maggiore da quando FactSet monitora il mercato dal 2002.  

Pil Usa +5,7% nel 2021 secondo FactSet

Secondo FactSet il Pil Usa si espanderà del 5,7% nel 2021, un risultato nettamente migliore rispetto al 4% di aumento previsto lo scorso dicembre. Nel secondo trimestre del 2020 l'economia Usa si era contratta del 33%. 

Pil Usa +6,4% nel 2021 secondo Fmi

Nel suo World Economic Outlook, diffuso ieri, il Fondo monetario internazionale prevede che il Pil Usa segnerà nel 2021 un rialzo del 6,4% e del 3,5% nel 2022, dopo aver chiuso il 2020 con una contrazione del 3,5%. Le stime sono state riviste al rialzo rispetto a quelle proposte a gennaio, rispettivamente migliorate di 1,3 punti percentuali per il 2021 e di 1 punto percentuale per il 2022. A ottobre le previsioni erano ancora più basse, parlavano di un +3,1% per il 2021 e di un +2,9% nel 2022.

Il mercato del lavoro sorprende in positivo

L’ultimo dato sul mercato del lavoro rende credibili queste stime: l'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a febbraio si sono attestate a 7,367 milioni, superiori ai 7,099 milioni di gennaio (rivisto da 6,917  milioni unità) e ai 6,995 milioni attesi dagli economisti.

Occhi puntati su materie prime e finanziari

L'andamento dei prezzi delle materie prime e dei tassi di interesse sono responsabili per le aspettative di crescita degli utili. Il prezzo del greggio nel primo trimestre del 2021 è cresciuto del 20% circa, i rendimenti sui titoli decennali del Tesoro Usa sono saliti dallo 0,9% circa all'1,7% circa. I settori che potrebbero beneficiare maggiormente di questi cambiamenti sono quello dell'energia e materiali e quello dei finanziari.

Il settore dei finanziari potrebbe archiviare il primo trimestre con un aumento degli utili del 13%, quello dell'energia a 2,55 dollari per azione dagli 1,14 dollari attesi in precedenza.

In generale anche le aziende sono positive in termini di guidance per il primo trimestre: nell'ambito dello S&P500 sono 61 le società che hanno una guidance EPS positiva a fronte di una media a 5 anni di 35 società, il migliore risultato da quando nel 2006 FactSet ha iniziato a tenere sotto controllo questo valore. Delle 61 società che hanno emesso una guidance positiva sull’utile per azione il 68% ha anche emesso una guidance positiva sui ricavi.

Alcuni indicatori di mercato restano positivi

Molti indicatori di mercato lasciano intendere che ci possa essere ancora spazio per un rialzo della borsa, che permetta all'indice S&P500 di lasciarsi stabilmente alle spalle quota 4000. Il Bull & Bear Indicator di Bank of America è per il momento bene al di sotto dei livelli raggiunti i quali verrebbe inviato un segnale di vendita mentre il CNN Fear & Greed Index è appena passato da una condizione "neutral" ad una "greed" (ipercomprato), al 64%, ma resta bene al di sotto della situazione di allerta "extreme greed" che inizia a manifestarsi oltre il 75%.

(Alessandro Magagnoli)