Twitter vince la scommessa sulla rivoluzione del suo business e rimane un buy, come già anticipato per altro dall'investitore attivista Elliott Investment Management in maggio. Twitter ha toccato un rally superiore al 6% in after market a Wall Street (la seduta di giovedì si era già chiusa in rialzo al Nyse, ma di appena lo 0,10%). Nel secondo trimestre il social californiano ha registrato profitti netti per 65,6 milioni, pari a 8 centesimi per azione, contro il rosso di 1,38 miliardi, e 1,75 dollari, del pari periodo del precedente esercizio. Su base rettificata l'eps si è attestato a 20 centesimi, contro i 7 centesimi del consensus di Refinitiv. I ricavi sono rimbalzati del 74% annuo a 1,19 miliardi di dollari, nella crescita più decisa addirittura dal 2014, contro gli 1,06 miliardi del consensus di FactSet.

Twitter vince scommessa su rivoluzione business e rimane buy

Come e ben più del previsto le entrate pubblicitarie di Twitter sono rimbalzate rispetto allo scorso anno, quando gli inserzionisti avevano tagliato i budget a causa della pandemia di coronavirus. I ricavi dell'advertising sono infatti cresciuti dell'87% annuo (contro il 56% stimato dagli analisti) a 1,05 miliardi di dollari. "Abbiamo continuato a fare progressi significativi con nuovi formati di advertising, misurazioni migliorate e previsioni più accurate. Stiamo generando più valore per gli inserzionisti con la nostra forte spinta verso l'advertising performance-based e le offerte ampliate per piccole e medie imprese", ha sottolineato il chief financial officer Ned Segal. 

Rally a Wall Street. Rimbalzate entrate pubblicitarie di Twitter

I monetizable daily active user (utenti giornalieri attivi monetizzabili, quelli che guardano gli annunci pubblicitari) sono aumentati dell'11% annuo a 206 milioni, marginalmente sopra alle attese di Wall Street. Il dato relativo ai soli Usa (che rimane il mercato più lucrativo per Twitter) è però peggiorato a 37 milioni dai 38 milioni del primo trimestre, contro i 38,7 milioni stimati. Risultato ancora condizionato dall'avere bandito Donald Trump. Già in gennaio, pochi giorni dopo l'assalto a Capitol Hill, Mark Zgutowicz, analista di Rosenblatt Securities, notava che per Twitter perdere un account come quello di Trump, che vantava 88 milioni di follower e un engagement senza confronti, non sarebbe stato indolore. Tutt'altro.

Confermato dagli analisti il giudizio buy sul titolo Twitter

"Twitter sta cavalcando l'onda digitale più ampia stimolata dalla pandemia. I consumatori hanno incrementato il tempo speso in social media, giochi, acquisti online, streaming e così via", ha sottolineato a MarketWatch Jessica Liu, analista di Forrester. Dopo la presentazione dei risultati, Jason Helfstein, analista di Oppenheimer, ha confermato il suo giudizio buy sul titolo Twitter, con prezzo obiettivo a 85 dollari (Twitter aveva chiuso a 69,75 dollari al Nyse). Il consensus di TipRanks (24 gli analisti considerati) rimane per un moderato buy, con un target price medio di poco meno di 68 dollari.

(Raffaele Rovati)