Seduta in recupero oggi per Unicredit che ha ritrovato la retta via dopo la chiusura debole della vigilia.

Il titolo ieri ha ceduto un frazionale 0,25% dopo il rally di quasi il 4,5% messo a segno martedì e oggi ha ripreso la via dei guadagni.

Unicredit sale, ma meno del Ftse Mib

Unicredit si è fermato a 11,862 euro, con un rialzo dello 0,47% e volumi di scambio alti, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 26 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 16 milioni.

Il titolo oggi ha mostrato meno forza relativa rispetto al Ftse Mib, dopo aver corso tanto, toccando oggi nell'intraday un top a 12,026 euro, valore che non si vedeva ormai da fine febbraio dello scorso anno.

Unicredit sostenuto da calo Spread e tassi BTP

Unicredit ha trovato sostegno nel buon andamento dello Spread BTP-Bund che ha terminato la giornata a 102,3 punti base, con una flessione del 3,67%.

Acquisti vivaci sui BTP che hanno visto il rendimento del decennale ha accusato un ribasso del 4,92% allo 0,85%.
Unicredit intanto continua a godere di un grande favore da parte degli analisti che all'unisono invitano a scommettere sul titolo.

Unicredit: la preview di Equita SIM sui conti del 3° trimestre

Due giorni fa Equita SIM ha confermato la sua view bullish su Unicredit, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato dell'1% a 13,2 euro. 

Gil analisti hanno anticipato la loro preview sui conti del terzo trimestre della banca, da cui si aspettano un net interest income ancora in calo anno su anno, ma in leggero miglioramento su base trimestrale a 2,2 miliardi di euro, beneficiando da un effetto calendario positivo, a fronte di uno scenario di tassi sostanzialmente invariato.

La dinamica dei volumi dovrebbe confermare alcune indicazioni positive emerse dal secondo trimestre.
Atteso un solido trend delle commissioni, nonostante l’usuale stagionalità, con il positivo andamento dei mercati che dovrebbe aver sostenuto la dinamica positiva delle masse gestite.

I costi operativi sono visti sostanzialmente in linea su base trimestrale a -2,5 miliardi di euro, mentre il costo del rischio è stimato a circa 60 punti base, in aumento rispetto ai 33 basis points del secondo trimestre 2021, ma assolutamente sotto controllo.

L'utile netto è atteso a 0,8 miliardi di euro e a seguito dei trend previsti per il terzo trimestre e delle indicazioni veicolate dalla società, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di alzare le stime del 2021 del 7% a 3,3 miliardi di euro.

La SIM milanese conferma sostanzialmente la stima di ricavi totali a 17,6 miliardi di euro, su cui gli analisti ritengono di avere ora ulteriore visibilità, mentre abbassa ulteriormente il costo del rischio da 53 a 48 punti base.

In attesa dei risultati del terzo trimestre e del piano industriale che sarà presumibilmente presentato entro l’anno, gli analisti confermano sostanzialmente le stime 2022-2023.

Unicredit: la view di Jefferies e di Jp Morgan

A puntare su Unicredit è anche Jefferies che invita ad acquistare, con un target price a 13,4 euro, dopo aver incrementato dell'1,5% la stima di eps per l'anno in corso.
Il broker vede ancora un margine consistente di rialzo alle attese del consenso sul periodo 2021-2023.

A mettere mano alle stime sono stati anche i colleghi di Jp Morgan che hanno incrementato le stime di eps su Unicredit del 3,2% per quest'anno e dell'1,5% per il 2022.
Anche la banca USA ha una view bullish sul titolo, con una raccomandazione "overweight".

Unicredit sotto la lente di UBS e di Deutsche Bank

Un invito all'acquisto arriva da UBS che ha rivisto verso l'alto il fair value da 13,55 a 14,45 euro.
Anche gli analisti della banca elvetica hanno alzato le stime di utile netto di Unicredit del 9% per quest'anno e del 5% per il prossimo, pe r tenere conto di un minor costo del rischio.

Infine, al coro degli ottimisti si aggiunge anche Deutsche Bank che ieri ha riservato una doppia promozione ad Unicredit.

La raccomandazione è stata rivista da "hold" a "buy", a fronte di un prezo obiettivo salito da 10,6 a 15 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 26% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

La banca tedesca evidenzia che da tempo Unicredit tratta a sconto di oltre il 40% rispetto ai competitors europei.
Il focus è ora rivolto al prossimo piano industriale, per il quale le attese sono relativamente alte.