Dopo il violento sell-off delle ultime sedute, torna il sereno su Unicredit che oggi si mette in bella mostra tra le blue chips con un forte rally.

Unicredit svetta sul Ftse Mib dopo un violento sell-off

Il titolo è reduce da tre sedute da paura nel corso delle quali ha perso complessivamente quasi il 24% del suo valore.
Solo ieri Unicredit ha ceduto oltre cinque punti e mezzo percentuali, ma oggi ha ripreso con decisione la via dl rialzo, mettendo a segno un forte recupero che lo porta in cima al paniere delle blue chips.  

Il titolo, che mostra una evidente sovraperformance rispetto al Ftse Mib, negli ultimi minuti si presenta a 9,111 euro, con un rally del 7,23% e volumi di scambio sostenuti, visto che fino a questo momento sono transitate sul mercato oltre 32 milioni di azioni, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 25,5 milioni.

Unicredit approfitta del crollo dello Spread BTP-Bund

Unicredit beneficia in primis della buona intonazione del Ftse Mib, ma anche delle indicazioni che arrivano dal mercato obbligazionario.

I BTP non fanno registrare movimenti particolarmente accentuati, tanto che il rendimento del decennale mostra un calo dello 0,25% all'1,589%, mentre è ben più ampia l'oscillazione dello Spread BTP-Bund che crolla dl 7,34% a 148,9 punti base.

Unicredit strizza l'occhio ai rumor sugli Eurobond

A favorire il netto restringimento del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco sono alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui Bruxelles starebbe valutando l'emissione di Eurobond.

L'Unione Europea starebbe considerando la vendita congiunta di obbligazioni per contrastare gli impatti della guerra in Ucraina.   

Unicredit: Deutsche Bank dcie buy, con target esplosivo

Intanto, a dare man forte agli acquisti su Unicredit sono anche le indicazioni che giungono da alcune banche d'affari.
Gli analisti di Deutsche Bank oggi hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 18,6 euro, valore che implica un straordinario potenziale di upside nell'ordine di circa il 105% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Secondo la banca tedesca, alla luce del crollo subito in seguito al conflitto tra Russia e Ucraina, la valutazione di Unicredit sta incorporando uno scenario molto severo per i 14 miliardi di euro di asset russi, ma anche la formazione di ulteriori 18 miliardi di euro di non performing loans nel 2022 e nel 2023, associati ad un impatto negativo sugli utili superiore al 50%.   

Unicredit: anche Berenberg e Citi puntano sul titolo

A puntare su Unicredit è anche Berenberg, secondo cui i bancari dell'area euro offrono ora interessanti opportunità, con valutazioni a sconto rispetto alle medie di lungo periodo.

Gli analisti credono che Unicredit sia ipervenduta sui livelli correnti e lo sconto a cui tratta rispetto ad Intesa Sanpaolo lo rende più appetibile.

Da evidenziare altresì che la sottoperformance registrata dall'11 febbraio scorso sconta una svalutazione totale dell'esposizione di Unicredit alla Russia.

Infine, anche Citi guarda con favore alla banca guidata da Orcel, spiegando che per chi può permettersi di avere una view di lungo termine, gli analisti vedono un potenziale di upside rilevante per Unicredit.