Non c'è due senza tre e così anche oggi Unicredit ha messo a segno un nuovo rialzo, conquistando la maglia rosa nel settore bancario e occupando una delle prime posizioni nel paniere delle blue chips.

Unicredit in rally, in cima al settore bancario

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di oltre un punto percentuale, ha allungato ulteriormente il passo oggi, riuscendo a fare decisamente meglio.

A fine giornata Unicredit si è fermato a 11,118 euro, con un rally del 4% e  volumi di scambio vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 20,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 17 milioni.

Unicredit senza freni malgrado Spread e BTP

Il titolo ha fatto il pieno di acquisti snobbando le indicazioni arriva dal mercato obbligazionario che oggi ha vissuto una seduta all'insegna delle tensioni.

Lo Spread BTP-Bund si è allargato con decisione e ha terminato la giornata a 134,7 punti base, con un rialzo del 2,82%.

Vendite a piene mani sui BTP che hanno visto i tassi impennarsi, tanto che il rendimento del decennale è balzato del 5,48% all'1,021%.

Unicredit: rumor su nuovi tagli al personale

A tener alta l'attenzione sul titolo e ad alimentare gli acquisti sono state alcune indiscrezioni di stampa, da cui si è appreso che il gruppo starebbe pianificando nuovi tagli al personale.

Nell'ambito del piano industriale che sarà svelato il prossimo 9 dicembre, Unicredit potrebbe annunciare l'uscita di circa 3.000 dipendenti, come coseguena del processo di semplificazione che interesserà le direzioni centrali.

Da ricordare che il gruppo guidato da Orcel conta in totale circa 87mila dipendenti, dei quali 3mila potrebbero andar via.

Stando alle indiscrezioni di stampa, le uscite sarebbero su base volontaria tramite prepensionamenti, tanto in Italia quanto all'estero, e potrebbero essere accompagnate anche da nuove assunzioni.

Unicredit: Equita SIM alza il peso in portafoglio

Intanto a dare sostegno ad Unicredit è la visione bullish espressa da diverse banche d'affari che già da qualche tempo stanno scommettendo sul nuovo piano industriale del gruppo, in arrivo esattamente tra 8 giorni.

Oggi gli analisti di Equita SIM hanno deciso di alzare di 40 punti base il peso di Unicredit in portafoglio, ribadendo la raccomandazione "buy", con un target price a 13,6 euro.

Gli esperti spiegano di aver incrementato la loro esposizione al titolo, completamente bilanciata da una riduzione del peso di Mediobanca e FinecoBank. L’incremento di peso è finalizzato a catturare l’opportunità che potrebbe emergere a seguito del nuovo piano industriale che sarà presentato il 9 dicembre.

Secondo gli analisti di Equita SIM, questo appuntamento potrebbe costituire un catalizzatore positivo per il titolo, anche alla luce della recente debole performance.

Unicredit: Mediobanca migliora il target. Ecco perchè comprarlo

A tal proposito i colleghi di Mediobanca Securities evidenziano che Unicredit è tra i pochi titoli che viaggia ancora al di sotto dei livelli pre-Covid.

Gli esperti però riconoscono al contempo che i venti contrari sono deboli, visto che la qualità degli attivi è più pulita e il capitale è più forte e queste sono solide basi su cui costruire.

Mediobanca è ottimista sul nuovo piano industriale in arrivo, pur segnalando che la redditività di Unicredit, e di conseguenza la sua valutazione, sarebbero ancora in ritardo rispetto ai competitors.    

In attesa di novità, gli analisti confermano il rating "outperform" sul titolo, con un prezzo obiettivo rivisto verso l'ato da 15,8 a 16,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 50% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.