Unicredit tra i peggiori. Focus su Amundi e covered bond

Unicredit più debole delle altre banche all'indomani dell'emissione di un covered bond. Tre opzioni su Amundi.

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A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in rosso per Unicredit che è tornato a perdere terreno dopo il recupero della vigilia.

Unicredit tra i peggiori del Ftse Mib

Il titolo ieri ha chiuso gli scambi con un progresso di circa un punto e mezzo percentuale e oggi ha tentato timidamente di spingersi ancora in avanti, salvo poi muoversi a passo di gambero.

Negli ultimi minuti il titolo si presenta a 18,452 euro, con un calo dell'1,33% e oltre 6,5 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 18 milioni.

Unicredit in maglia nera: non aiutano Spread e BTP

Unicredit accusa la peggiore performance nel settore bancario oggi e occupa una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chip, con una evidente sottoperformance rispetto al Ftse Mib.

Il titolo non trova sostegno nelle indicazioni poco incoraggianti che arrivano dal mercato obbligazionario, dove lo Spread BTP-Bund sale dello 0,36% a 180,26 punti base, mentre qualche vendita sui BTP contribuisce a far salire i tassi, con il rendimento del titolo a cinque anni in progresso dello 0,29% al 4,173%.

Unicredit: emesso covered bond per 3 miliardi di euro

Unicredit finisce sotto la lente dopo che la banca ha comunicato di aver emesso Obbligazioni Bancarie Garantite in formato European Covered Bond per un importo complessivo di 3 miliardi di euro e con scadenze 3,5 e 7 anni, garantite da un portafoglio ipotecario di circa 29 miliardi di euro.

L’emissione ha ricevuto una forte domanda che ha permesso di abbassare di 8 punti base la guidance iniziale, portando il tasso rispettivamente a 27 e 57 basis points rispetto ai tassi mid-swap.

I titoli offrono una cedola fissa del 3,375% pagata annualmente, con prezzo di emissione del 99,74% per la scadenza 3,5 anni e del 99,706% per la scadenza 7 anni.

Unicredit al vaglio di Equita SIM

Equita SIM evidenzia che l'emissione si inserisce all’interno del piano di finanziamento 2023 di Unicredit.

Non cambia intanto la strategia della SIM milanese che sul titolo mantiene una view bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 24,5 euro.

Unicredit: 3 opzioni su Amundi

Intanto Unicredit resta sotto la lente sulla scia delle rinnovate indicazioni di stampa relative al nuovo assetto nel risparmio gestito.

Sarà questo uno dei dossier di cui si occupare l'AD Orcel nei prossimi mesi, presumibilmente dalla fine dell'estate in poi.

Secondo quanto scrive Milano Finanza, tre sarebbero le ipotesi operative per ridefinire l'alleanza con Amundi.

La prima è che si giunga a una rinegoziazione degli accordi stipulati nel 2017, modificando le condizioni complessive e il perimetro della partnership, senza necessariamente arrivare a un divorzio.

La seconda opzione è che dopo una separazione da Amundi, Unicredit vada alla ricerca di un nuovo player, confermano la scelta di mantenere esternalizzate le attività nell'asset management.

Milano Finanza cita Azimut quale possibile nuovo partner, senza escludere grandi nomi statunitensi come BlackRock, Vanguard o Fidelity.

Infine, la terza ipotesi, che appare come la più suggestiva, prevederebbe un accordo tra Unicredit e Amundi, con il conferimento degli asset ex Pioneer in un veicolo ad hoc di cui la banca rileverebbe il controllo.