Avvio di seduta frizzante per Unicredit che sin dalle prime battute si è imposto all'attenzione degli investitori.
Il titolo, reduce da due sessioni in calo, dopo aver chiuso quella di ieri con un calo di oltre un punto percentuale, oggi ha imboccato da subito la via del rialzo.

Unicredit scatta in avanti dopo due sedute in calo

Negli ultimi minuti Unicredit si presenta a 11,72 uro, con un vantaggio del 3,31% e oltre 7,8 milioni di azioni passate di mano fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 15,5 milioni.

Unicredit mette a segno la migliore performance nel settore bancario e nell'intero paniere delle blue chips.
Il titolo beneficia, al pari degli altri bancari, dei segnali positivi che arrivano dal mercato obbligazionario.

Unicredit sostenuto da calo Spread e tassi BTP

Lo Spread BTP-Bund viaggia in calo dell'1,53% a 103 punti base e tornano gli acquisti sui BTP, con il rendimento del decennale che flette del 3,01% allo 0,806%.

A dare una marcia in più ad Unicredit è un report di Equita SIM, nel quale gli analisti si soffermano sulle indicazioni positive fornite di recente dal mamagement della banca.

Unicredit: buone notizie dal management

Il riferimento è in particolare all'andamento delle commissioni e del costo del rischio, mentre il net interest income dovrebbe confermare i segnali di miglioramento osservati nel secondo trimestre.

Unicredit si è detta molto fiduciosa nel ribadire la guidance di un net interest sottostante 2021 superiore ai 3 miliardi di euro.

Gli analisti di Equita SIM stimano per il terzo trimestre un net interest income ancora in calo anno su anno, ma in leggero miglioramento trimestre su trimestre a 2,2 miliardi di euro, un solido trend delle commissioni e costi operativi sostanzialmente in linea su base trimestrale.

Unicredit: Equita SIM alza stime e target price

A seguito dei trend attesi per il terzo trimestre e delle indicazioni di Unicredit, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di rivedere al rialzo le stime 2021 del 7% a 3,3 miliardi di euro, confermando sostanzialmente la stima di ricavi totali a 17,6 miliardi, su cui ritengono di avere ora ulteriore visibilità

Al contempo gli esperti hanno ridotto ulteriormente la previsione sul costo del rischio da 53 a 48 punti base.
Le stime riferite al 2022 e al 2023 sono confermate in attesa dei risultati del terzo trimestre e del piano industriale che sarà presumibilmente presentato entro l`anno.

In attesa di novità gli analisti di Equita SIM ribadiscono la raccomandazione "buy" su Unicredit, con un prezzo obiettivo alzato dell'1% a 13,2 euro.

Unicredit: anche UBS dice buy. Nuovo target più appetibile

A scommettere sul titolo è anche UBS che al pari della SIM milanese ha un rating "buy", con un target price alzato da 13,55 a 14,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 23% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

La banca elvetica ritiene che Unicredit sia tra le banche meglio posizionate a livello europeo in uno scenario in cui la BCE andrà a ricalibrare le misure di sostegno di politica monetaria, per poi seguire le orme della Fed in tema di acquisti mensili di titoli di Stato e di futuro aumento dei tassi.  

UBS ha messo mano alle stime di Unicredit, incrementando quelle di utile netto del 9% per quest'anno  del 5% per il prossimo, per tenere conto di un minor costo del rischio.