Ultima seduta della settimana nel segno della debolezza per Unicredit che, dopo aver ceduto circa un punto percentuale ieri, continua ad arretrare oggi, mostrnado più debolezza del Ftse Mib.

Unicredit debole dopo il calo della vigilia

Il titolo in realtà ha provato a spingersi in avanti nelle battute iniziali, fallendo però subito nel suo intento e ripiegando al di sotto della parità.

Negli ultimi minuti Unicredit si presenta a 9,492 euro, con un calo dello 0,39% e oltre 4,6 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 19,5 milioni.

Unicredit: focus su riorganizzazione struttura

Il titolo resta sotto la lente dopo che ieri Unicredit ha annunciato nuovi passi nella riorganizzazione della struttura della banca, finalizzata a ridurre sovrapposizioni e complessità al fine di migliore l’efficienza complessiva.

In particolare, la struttura è stata riorganizzata secondo tre aree geografiche,  Italia, Germania ed Europa centrale e orientale, dotate di autonomia organizzativa.

La ridefinizione dell’assetto contribuisce a dare maggior peso alla divisione Italiana, che continuerà a rivestire un ruolo centrale nella strategia di sviluppo della banca.

Unicredit: AD punta su business, no M&A per ora

Dopo le indiscrezioni emerse sulla stampa negli ultimi giorni, il CEO di Unicredit, Orcel, ha confermato l’intenzione di focalizzarsi sul business della banca, raffreddando quindi per il momento le ipotesi di M&A che vedono coinvolto l’istituto.

Unicredit: la view di Equita SIM

Non cambia intanto la view di Equita SIM che su Unicredit mantiene una view cauta, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 11,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 21% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.