A Piazza Affari si appesantisce strada facendo il bilancio di Unicredit che parallelamente all'indebolimento del Ftse Mib, vede ampliarsi le vendite nel pomeriggio.

Unicredit torna indietro dopo il rally di ieri

Il titolo, dopo essere stato il migliore tra le blue chips ieri, cede il passo alle vendite di profitto oggi, indossando la maglia nera  nel settore bancario   e occupando una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib.

Chiusura la sessione di ieri con un rally di circa tre punti percentuali, Unicredit oggi arretra dell'1,59% a 11,268 euro, con circa 5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 16 milioni.

Unicredit: le iniziative in vista del nuovo piano

Il titolo finisce sotto la lente sulla scia delle indicazioni di stampa e in particolare di un articolo de Il Sole 24 Ore che si focalizza sulle prossime iniziative che potrebbero essere avviate da Unicredit in vista/a seguito del nuovo piano industriale che sarà presentato il 9 dicembre.

Sul canale bancassicurativo, a seguito del subentro formale di CNP ad Aviva nella joint-venture Aviva Vita (51% CNP, 49% Unicredit) è prevista l’integrazione con l’altra joint-venture già operante in Italia, CNP-Unicredit Vita (57% CNP, 39% Unicredit).

Non è escluso che Unicredit possa ulteriormente razionalizzare il canale bancassicurativo, dove oltre a CNP, collabora con Allianz e Unipol in Italia e Allianz, Munich Re e Generali all’estero.

Secondo il Sole 24 Ore, Unicredit potrebbe anche rivedere l’accordo di distribuzione con Amundi, sia in termini di offerta commerciale che struttura commissionale.

Infine entro fine anno, come già annunciato dal management, è prevista la completa dismissione del portafoglio Non Core, già inclusa nelle stime di Equita SIM, pari a 2,7 miliardi di euro di esposizioni non performanti.

Unicredit: Equita SIM commenta le indicazioni di stampa

Gli analisti della SIM milanese ritengono che queste iniziative possano essere coerenti con l’idea di maggiore semplificazione e integrazione della struttura commerciale presentata dal management e che gli esperti si aspettiamo vengano definite più in dettaglio con il nuovo piano industriale.

Resta immutata intanto la strategia di Equita SIM che su Unicredit ribadisce la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 13,6 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 20% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.