La seduta odierna si è conclusa in maniera contrastata per i due big del settore bancario a Piazza Affari, incapaci di seguire la stessa direzione di marcia.

Unicredit in calo, tra i peggiori del Ftse Mib

Unicredit non più tardi di venerdì scorso ha reagito con un rally di oltre tre punti percentuali dopo tre sessioni consecutive in calo e oggi ha ripreso la via delle vendite.

A fine seduta il titolo, che è stato il peggiore nel settore e tra gli ultimi nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 9,716 euro, con un calo dello 0,3% e oltre 11,5 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 20 milioni.

Intesa Sanpaolo estende il rimbalzo di venerdì scorso

Ben diverso l'andamento di Intesa Sanpaolo che venerdì scorso è salito di oltre il 2%, anch'esso dopo tre giornate in rosso, e oggi ha continuato a guadagnare terreno.

Questa prima seduta della settimana è stata archiviata dal titolo a 2,3055 euro, con un rialzo dello 0,94% e circa 52 milioni di azioni trattate, rispetto alla media mensile pari a circa 87 milioni.

Unicredit e Intesa Sanpolo: buone notizie da Spread e BTP

Unicredit e Intesa Sanpaolo non sono riusciti a beneficiare entrambi delle buone notizie arrivate dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund è sceso dell'1,91% a 102,6 punti e i BTP sono stati ben comprati, tanto che il rendimento del decennale ha subìto un netto calo del 3,79% allo 0,736%.

La domanda che molti investitori si pongono in questo momento, dopo il calo accusato da Piazza Affari dai recenti massimi, è su quale dei big del settore bancario convenga puntare ora.

Una risposta a questo interrogativo arrivate dalle strategie delle banche d'affari che danno senza dubbio un aiuto nella scelta di investimento da compiere.

Unicredit: UBS conferma il buy e alza il target

Nei giorni scorsi si sono espressi su Unicredit gli analisti di UBS che anno ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 12,4 a 12,7 euro.  
La banca elvetica ritiene che il titolo sia su valutazioni interessanti se il capitale è utilizzato in modo efficace.

Unicredit: Equita SIM cauta in attesa della trimestrale

Più cauti i colleghi di Equita SIM che per Unicredit suggeriscono il rating "hold", con un target price alzato la scorsa settimana da 10,6 a 11,5 euro.

Una mossa decisa in attesa dei risultati del secondo trimestre, per i quali gli analisti stimano un net interest income in calo su base annua, ma in miglioramento su base trimestrale.

Questo grazie all'effetto positivo del calendario, al contributo del take-up addizionale Tltro per 12,7 miliardi di euro e ad una dinamica dei volumi che, pur rimanendo ancora debole, dovrebbe aver iniziato a mostrare qualche segno di ripresa.

Intesa Sanpaolo: per Equita è da comprare

Equita SIM ha invece una view bullish su Intesa Sanpaolo, con una raccomandazione "buy" e un fair value a 2,7 euro.

Gli analisti apprezzano in particolare l'eccellente posizione di capitale e asset quality, la redditività sopra la media di settore, la maggiore diversificazione dei ricavi e resilienza in un contesto di bassi tassi di interesse e il solido track record in termini di remunerazione degli azionisti.

Intesa Sanpaolo: anche Bank of America dice buy

A puntare su Intesa Sanpaolo è anche Bank of America che nei giorni scorsi ha reiterato il rating "buy", in attesa della decisione della BCE, prevista per il 23 luglio, sulla cancellazione del divieto alla distribuzione di dividendi da parte delle banche.