A Piazza Affari questa prima seduta della nuova settimana è vissuta in positivo dai protagonisti del settore bancario, alcuni dei quali mostrano una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Unicredit spicca il volo e svetta sul Ftse Mib

A guidare i rialzi è Unicredit che conquista peraltro la prima posizione nel paniere delle blue chips e si riscatta con un bel rialzo dopo la flessione dello 0,78% di venerdì scorso.

Quest'oggi il titolo da subito ha imboccato la via dei guadagni e negli ultimi minuti si presenta a 10,794 euro, a ridosso dei massimi intraday, con un rally del 2,86% e oltre 9,7 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 22,5 milioni.

Intesa Sanpaolo: unico segno meno tra i bancari oggi

Ben diverso l'andamento di Intesa Sanpaolo che cala in controtendenza rispetto al Ftse Mib ed è l'unico nel settore bancario ad essere preceduto dal segno meno oggi.

Il titolo, reduce da ben sette sedute consecutive in rialzo, dopo aver chiuso quella di venerdì scorso con un progresso dello 0,18%, oggi cala dello 0,38% a 2,471 euro, con oltre 31,5 milioni di azioni trattate, rispetto alla media dell'ultimo mese pari a circa 94 milioni.

BTP e Spread sotto scacco

Da segnalare che in generale il settore bancario non sembra risentire in alcun modo oggi delle negative indicazioni che giungono dal fronte obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si allarga con decisione e mostra un rally del 5,51% a 109,1 punti base e le vendite colpiscono i BTP, tanto che il rendimento del decennale balza in avanti del 2,75% allo 0,896%.

Banche sotto la lente di Jefferies

A condizionare l'andamento odierno di Unicredit e Intesa Sanpaolo in particolare sono invece le novità arrivate da un broker che ha cambiato la sua strategia sui due titoli.

Jefferies ha diffuso un report sulle banche dell'Europa meridionale, esprimendosi in termini positivi in virtù dell'apertura delle economie e della spinta del Recovery Fund, due fattori che giocano a favore degli istituti di credito con un outlook positivo sui ricavi sulla scia dei volumi degli impieghi.

Intesa Sanpaolo bocciato da Jefferies: ecco perchè

Nel dettaglio, Jefferies ha riservato una bocciatura ad Intesa Sanpaolo, modificando la raccomandazione "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo a 2,5 euro.

Il broker riconosce che l'andamento del wealth management e i dividendi pagati dalla banca sono dei fattori positivo, ma al contempo non vede margini di upside sulle stime di consensus nel medio termine.

Questo induce quindi ad avere un atteggiamento più cauto su Intesa Sanpaolo che ora è semplicemente da tenere in portafoglio.

Unicredit promosso da Jefferies:  i motivi per cui è buy ora

Ben più entusiastica la view su Unicredit che riceve da Jefferies una promozione, con un cambio di strategia da "hold" a "buy" e un target price incrementato da 9,3 a 12,25 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 13% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Diversi sono i motivi che inducono gli analisti a preferire ora Unicredit rispetto ad Intesa Sanpaolo.

Se da una parte la questione relativa alla forza del capitale di Unicredit non si può ancora considerare conclusa, dall'altra Jefferies non esclude possibili sorprese sul fronte degli accantonamenti, grazie ad ipotesi maggiormente positive sul fronte dei volumi e dei ricavi.

Da non dimenticare poi l'atteso piano di buy-back verso cui potrebbe essere convogliato il 30% dei profitti 2021-2023.

Infine, a dare appeal ad Unicredit è anche l'attesa per la prossima puntata del risiko bancario, nel quale il gruppo guidato da Orcel dovrebbe giocare un ruolo da protagonista.