La prima seduta della settimana si è chiusura bene per i bancari e tra gli altri si sono mostrati in ottima forma anche i due big del comparto, che hanno evidenziato una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Unicredit in rally dopo due sedute in calo

Reduce da due sessioni in calo, dopo aver chiuso quella di venerdì con un calo di poco più di un punto percentuale, Unicredit oggi ha ripreso la via dei guadagni con vivacità.

A fine seduta il titolo si è fermato a 9,553 euro, con un rally del 3,32% e oltre 30 milioni di azioni passate di mano, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 26 milioni.

Intesa Sanpaolo corre leggermente di più di Unicredit

Simile l'andamento di Intesa Sanpaolo che, dopo aver mostrato più forza di Unicredit venerdì scorso, chiudendo in rialzo dello 0,24%, oggi ha messo a segno un rally del 3,68%, fermandosi a 1,99 euro, con circa 138 milioni di azioni scambiate, in linea con la media degli ultimi 30 giorni.

Unicredit e Intesa favoriti dal calo dello Spread. Male i BTP

Al pari degli altri bancari, anche Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno beneficiato del calo dello Spread BTP-Bund che ha chiuso la seduta quasi sui minimi intraday, fermandosi a 158,5 punti base, con un ribasso dello 0,88%.

Non è andata bene invece per i BTP che sono stati colpito dalle vendite, tanto che il rendimento del decennale ha archiviato la seduta a ridosso dei top di giornata, fermandosi all'1,957%, con un rally del 3,33%.

Unicredit e Intesa: JP Morgan rivede le stime del settore bancario

Da evidenziare che Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno snobbato le indicazioni arrivate da JP Morgan, i cui analisti in primis hanno ribadito la loro preferenza per il settore bancario statunitense rispetto a quello europeo.

In secondo luogo, la banca USA ha rivisto le stime sul comparto bancario del Vecchio Continente, per riflettere un contesto di minore crescita economica vista la guerra in atto tra Russia e Ucraina.   

Per questo motivo sono state tagliate le previsioni sull'eps anche delle banche italiane, anche in ragione dell'aumento dei prezzi delle materie prime.

In generale Jp Morgan ritiene che l azioni del settore bancario siano su valutazioni basse, ma la loro idea è che sarà necessario del tempo per un re-rating del comparto, vista la bassa visibilità sull'outlook degli utili.

Unicredit bocciato da Jp Morgan

Guardando da vicino ai due big del settore bancario a Piazza Affari, gli analisti di JP Morgan hanno riservato una bocciatura a Unicredit, con un cambio di strategia da "overweight" a "neutral" e un prezzo obiettivo ridotto da 18 a 12 euro, valore che implica comunque un potenziale di upside di oltre il 25% rispetto ai prezzi correnti a Piazza Affari.

Per Intesa Sanpaolo scende solo il target price

Meno severa la mossa su Intesa Sanpaolo, per il quale è stato confermato il rating "overweight", con un target price che scende da 3,2 a 2,7 euro, con un potenziale di rialzo di oltre il 35% rispetto alle attuali quotazioni di mercato.