L'intonazione positiva mostrata oggi dal Ftse Mib è stata sfruttata a dovere anche dai bancari che hanno approfittato a recuperare terreno dopo i cali delle ultime due sedute.

Unicredit e Intesa Sanpaolo recuperano dopo due sedute in calo

Il rimbalzo ha interessato anche i due big del comparto che si sono mossi a velocità differenti anche oggi. 

Unicredit, dopo aver chiuso la sessione di ieri con una perdita di quasi tre punti percentuali, oggi è salito dell'1,49%, fermandosi a 10,002 euro, con oltre 19 milioni di azioni passate di mano rispetto alla media degli ultimi 30 giorni pari a circa 28 milioni.

In positivo anche Intesa Sanpaolo che, dopo aver ceduto quasi due punti e mezzo percentuali ieri, ha risalito la china, presentandosi a fine seduta a 2,105 euro, con un progresso dell'1,03% e oltre 86 milioni di azioni trattate, contro la media mensile pari a circa 150 milioni.

Unicredit e Intesa Sanpaolo snobbano Spread e BTP

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno mostrato più forza del Ftse Mib, ignorando del tutto i segnali negativi arrivate dal mercato obbligazionario che oggi ha vissuto una seduta all'insegna delle tensioni.

Lo Spread BTP-Bund ha chiuso in rally del 3,71% a 153,9 punti base e forti vendite si sono abbattute sui BTP, tanto che il rendimento del decennale è schizzato del 5,48% al 2,135%.

Intesa Sanpaolo: Equita riduce peso in portafoglio, ma il buy resta

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi sono finiti sotto i riflettori di Equita SIM che ha apportato alcune modifiche alla sua strategia, confermando una view bullish per entrambi.

Per Intesa Sanpaolo gli analisti hanno deciso di ridurre di 400 punti base il peso in portafoglio, al fine di tagliare l'esposizione al settore bancario.

Come detto prima, non cambia però il giudizio sul titolo, con la conferma di una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 3,2 euro, valore che offre un margine di potenziale apprezzamento di circa il 52% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari. 

Unicredit fuori dai best picks di Equita. Buy confermato

Per Unicredit, invece, Equita SIM ha deciso di toglierlo dalla sua selezione dei best picks per lasciare spazio a FinecoBank che di fatto quindi prende il suo posto.

Gli analisti non apportano alcuna modifica al peso del titolo in portafoglio, reiterando il rating "buy", con un target price a 16 euro che dall attuali quotazioni implica un potenziale rialzo del 60%.

In sintesi, stando ai target espressi da Equita SIM, è Unicredit che può correre un po' più di Intesa Sanpaolo, ricordando in ogni caso che il primo ha perso più del secondo per via della sua maggiore esposizione alla Russia.