A dispetto dell'andamento positivo del Ftse Mib, la seduta odierna prosegue in rosso per i titoli del settore bancario, con l'unica eccezione di Bper Banca che sale in controtendenza.

Unicredit in maglia nera nel settore e tra i peggiori del Ftse Mib

Ad avere la peggio tra i bancari è Unicredit che si occupa peraltro la penultima posizione nel paniere delle blue chips.

Il titolo, reduce da due sessioni in positivo, dopo aver chiuso quella di ieri con un rally di quasi il 5%, oggi cede il passo alla prese di profitto.

Negli ultimi minuti Unicredit sta aggiornando i minimi intraday e passa di mano a 9,19 euro, con una flessione dell'1,69% e oltre 18 milioni di azioni trattate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24 milioni.

Unicredit non aiutato dal calo dello Spread. Crolla rendimento BTP

Il titolo, al pari degli altri bancari, non beneficia degli spunti positivi offerti dal Ftse Mib nè delle indicazioni incoraggianti che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund viaggia ancora in calo e scende dello 0,98% a 101,2 punti base e i BTP sono oggetto di forti acquisti, con conseguente calo dei tassi, tanto che il rendimento del decennale accusa un affondo dell'8,62% allo 0,689%.

Un movimento però di cui, come detto prima, non riesce a beneficiare Unicredit che peraltro non trova neanche sostegno nei rumor circolati questa mattina.

Unicredit: rumor su cessione 2 portafogli crediti deteriorati

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, il gruppo di Piazza Gae Aulenti avrebbe avviato le attività per la cessione di due portafoglio per un totale di circa 2 miliardi di euro.

Il primo portafoglio è composto da non performing loans e unlikely to pay per un nominale di 1 miliardo di euro e il secondo solo da sofferente unsecured per un controvalore di un altro miliardo di euro.

Stando a quanto si legge su Milano Finanza, ol processo di dismissione si troverebbe ancora alle battute iniziali, ma gli stock sarebbero già finiti sotto la lente di diversi investitori specializzati.

Questa operazione di cui parla la stampa, sicuramente è una conferma dell'attenzione mostrata da Unicredit verso la strategia di de-risking.

Unicredit: per Equita SIM è buy. Ecco fin dove può salire

Gli analisti di Equita SIM ricordano che il gruppo ha chiuso il 2020 con un NPE ratio del 4,5% e l’eventuale cessione comporterebbe una riduzione di circa 40 punti base.

In attesa di novità gli esperti della SIM milanese non cambiano idea su Unicredit e ribadiscono la loro strategia bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 10 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 9% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.