La chiusura leggermente positiva del Ftse Mib non è stata di grande aiuto per le utility che hanno mostrato un andamento contrastato oggi.

Utility contrastate a Piazza Affari

A fine giornata hanno spuntato un piccolo segno più Enel e A2A, con un frazionale rialzo rispettivamente dello 0,16% e dello 0,11%, mentre Hera si è fermato sulla parità.

In calo dello 0,14% Italgas, seguito da Terna e Snam che hanno terminato le contrattazioni in rosso rispettivamente dello 0,72% e dello 0,76%.

Utility poco aiutate da crollo tassi BTP e Spread

Le utility non hanno trovato supporto nei segnali molto positivi arrivati dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund ha chiuso con un affondo del 4,59% a 101,9 punti base e i BTP sono stati travolti dagli acquisti, tanto che il rendimento del decennale è crollato del 12,1% allo 0,661%.

Utility: prezzi dell'energia in continuo rialzo

Le utility intanto non hanno neanche beneficiato delle indicazioni di stampa, riportate in particolare dal Sole 24 Ore.
Il quotidiano sottolinea che i prezzi dell’energia continuano a salire, spinti soprattutto dai prezzi del gas salito a 55 €/mwh nell’hub olandese di TTF, cioè un rincaro di circa 10 €/mn in tre settimane.

La situazione è causata da scarsità di offerta e da problemi di consegna di gas sia dall’Algeria che dalla Russia.

Gli stoccaggi in Europa sarebbero al 69% della loro capacità, mentre la situazione sarebbe migliore in Italia, all'83% rispetto ad un livello in questa fase dell’anno al 95%.

Nello stesso tempo i prezzi della Co2 sono saliti oltre i 63 €/ton. I prezzi spot dell’energia elettrica in Italia sono quindi saliti a circa 140-145 €/mwh ed il forward per l’inverno 2022 è a 140 €/mwh.

Anche in Germania, mercato di riferimento europeo, i prezzi forward per l’inverno 2021/2022 sono a 120 €/mwh.
Anche i prezzi forward del gas 2022-24 sono saliti in queste settimane, ma in modo molto più contenuto e sul 2023 i prezzi del gas sul TTF sono oggi a 24 €/mwh (19 €/mwh sul 2024).

Utility: allo studio interventi per ridurre impatto prezzi in bolletta

Gli analisti di Equita SIM spiegano che si tratta quindi di una situazione di mercato per l’inverno 2022 che potrebbe vedere prezzi in significativo rialzo se si dovessero avere ulteriori shortage di offerta o temperature molto basse.

Il governo Italiano e l’Arera starebbero pensando a degli interventi per ridurre l’impatto dei prezzi in bolletta per i consumatori finali e per le industrie da ottobre, attraverso lo spostamento degli oneri di sistema sulla fiscalità generale.

Lo scenario di Equita SIM sul 2022-2023 si basa su stime più conservative con prezzi dell’energia a 68 €/mwh (2021) e 65 €/mwh (2023), con prezzi del gas a 18-20 €/mwh e prezzi della CO2 attorno ai 50 €/mwh.

Utility: Enel e A2A da tenere d'occhio

La SIM milanese evidenzia che i titoli maggiormente esposti a Piazza Affari sono Iren, con un beneficio di circa 16 milioni di euro e A2A, con un beneficio di circa 50 milioni di euro, il 4% dell'ebitda, con un impatto dimezzato nel 2022 per le coperture.

Esposizioni positive, ma residue per le coperture incentivi, vendite forward, PPA ed esposizione internazionale, per Enel, Falck Renewables ed Erg, post cessione idroelettrico.