A Piazza Affari la seduta odierna non sta riservando nulla di buono per le utility che finiscono nel mirino dei venditori, accusando nella maggior parte  dei casi un calo peggiore di quello del Ftse Mib.

Utility sotto scacco a Piazza Affari: tonfo per Enel e A2A

Si difende meglio degli altri Italgas che scende in linea con l'indice di riferimento, mostrando un calo dello 0,96%, mentre Snam ed Hera arretrano dell'1,24% e dell'1,45%, lasciando più indietro Terna che flette dell'1,67%.

Ben più pesante il bilancio di A2A che lascia sul parterre il 3,8%, ma ad indossare la maglia nera è Enel che scivola in fondo al Ftse Mib con un afondo verticale del 5,02%.  

Utility: Governo intervenire contro il caro energia in bolletta

Sulle utility si accendono i riflettori e si scatena non poca negatività sulla scia delle notizie che circolano intorno al settore.

Secondo Il Sole 24 Ore, per fronteggiare il caro dell’energia elettrica si starebbe valutando l’opzione di sterilizzare l’incremento dell’IVA.

A questa mossa si dovrebbe aggiungere un intervento one-off per ridurre il rincaro delle bollette per i clienti a maggior tutela ad ottobre.

Equita SIM ricorda che una manovra simile è stata applicata a luglio, utilizzando un fondo governativo da 1,4 miliardi di euro, contenendo l’incremento tariffario al 10% rispetto all’underliyng del 20%.

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha anticipato che gli incrementi ad ottobre potrebbero essere fra il 31 ed il 40%.

Stangata Bollette in autunno: la proposta del'Arera

Secondo il Sole 24 Ore un primo incontro sul tema ci sarebbe già stato fra il Ministro dell’Economia Franco ed il presidente dell’Arera.

Un’altra ipotesi sul tavolo proposta dall’Arera sarebbe di trasferire sulla fiscalità generale gli oneri di sistema connessi agli obiettivi di sviluppo sostenibili (oneri di smantellamento delle centrali nucleari) e alla povertà energetica, cioè circa 1 miliardo di euro.

Bolletta luce: quali le voci che pesano di più?

Considerando gli incentivi per le rinnovabili, pari a 14 miliardi di euro, gli oneri di sistema salirebbero a 15 miliardi di euro.

Nella bolletta elettrica, per la famiglia tipo sul mercato tutelato il costo della materia prima, ossia dell'energia elettrica, conta per il 57%, le spese di vendita per l’8%, la distribuzione il 18%, gli oneri di sistema l’11% e le imposte il 13%.

Utility: gli impatti del caro bolletta attesi da Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM non sembrerebbe quindi esserci al momento un rischio di una soluzione come in Spagna, con interventi a sfavore degli operatori elettrici.

Il governo guidato da Mario Draghi cercherebbe una soluzione che porti ad un’eliminazione degli oneri generali in bolletta, già circolata sui giornali nei giorni scorsi, e lo spostamento di altre voci sulla fiscalità generale.