Chiusura negativa oggi per le utility che hanno mostrato maggiore debolezza del Ftse Mib.

Utility in calo: si salvano solo Snam e A2A

L'unica eccezione positiva è stata quella di Snam che è salito in controtendenza dello 0,29%, mentre A2A si è fermato sulla parità, seguito da Italgas che ha terminato gli scambi in calo dello 0,21%, in linea con il Ftse Mib.

E' rimasto più indietro Hera che è sceso dello 0,59%, mentre Terna ed Enel hanno accusato una flessione rispettivamente dell'1,29% e del 2,09%.

Utility zavorrate dal calo dei BTP. Corrono i tassi, sale lo Spread

Le utility oggi hanno pagato pegno anche alle indicazioni negative dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si è allargato ancora e si è fermato a 104,8 punti base, con un rialzo dell'1,35%. Vendite sui BTP che hanno visto i tassi salire, tanto che il rendimento del decennale ha chiuso in rally del 4,47% allo 0,865%.

Le utility intanto continuano a rimanere sotto i riflettori ormai da settimana sulla scia del tema degli aumenti shock per le bollette.

Caro bollette: ecco cosa ha in mente l'UE

Secondo quanto riportato da La Stampa, l'Unione europea si sta muovendo in questi giorni per emanare una serie di direttive a favore del contenimento degli aumenti del prezzo del gas a livello internazionale.

Tra gli elementi allo studio dell'Unione europea ci sarebbe la possibilità di concedere maggiore flessibilità finanziaria per interventi di modulazione delle bollette (riduzione accise, iva, aiuti di stato alle imprese più colpite ed utilizzo dei proventi delle aste CO2).

Allo studio anche la creazione di una riserva di gas comune a livello europeo, su proposta italiana.

Infine, si valuta anche un’indagine su eventuali manipolazioni di prezzo da parte delle aziende energetiche, la maggiore sospettata rimane Gazprom.

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che si tratta di misure di sostegno che non incidono sui bilanci delle società.