A Piazza Affari la seduta odierna si è conclusa nel segno degli acquisti per le utility che hanno mostrato più forza del Ftse Mib.

Snam unica nota stonata nel settore utility

L'unica eccezione negativa è stata quella di Snam che si è fermato appena sotto la parità con un frazionale calo dello 0,08%.

Terna e A2A sono saliti invece dello 0,71% e dello 0,91%, preceduti da Hera che ha guadagnato l'1,79%, ma ad avere la meglio sono stati Enel e Italgas, con un vantaggio rispettivamente ell'1,88% e del 2,13%.

Utility spinte in avanti dal rally di BTP: tassi in picchiata

Le utility oggi hanno beneficiato della positiva intonazione del Ftse Mib, ma hanno performato ancora meglio grazie alle indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario.

A fine giornata lo Spread BTP-Bund si è fermato a 106,2 punti base, con una flessione del'1,58%, ma è stata ben più marcata la variazione dei tassi.

I BTP sono stati oggetto di poderosi acquisti, tanto che il rendimento del decennale è crollato del 6,18% allo 0,653%.

Il calo dei tassi è senza dubbio una buona notizia per il settore utility, all'interno del quale ci sono diverse e interessanti occasioni d'acquisto.

A2A piace ad Equita SIM e a Intesa Sanpaolo

Una di queste è rappresentata da A2A he per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,9 euro.

Rating e target sono stati confermati dopo le recenti indiscrezioni secondo cui la società avrebbe affidato mandato a Rothschild per studiare la valorizzazione degli assets nella distribuzione gas gestiti da Unareti, fuori dalle città di Milano e Brescia.

Sulla scia di questi rumor anche Intesa Sanpaolo ha reiterato il rating "buy" su A2A, con un fair value a 1,68 euro.

Gli analisti evidenziano che la potenziale sarebbe in linea con la strategia aziendale, che prevede circa 500 milioni di euro di cessioni nel 2021-2022 e ulteriori 600 milioni di euro nel 2023-2030, finalizzati a finanziare la crescita organica e le operazioni di M&A. 

Enel è un ottimo affare

Intesa Sanpaolo punta anche su Enel, tanto da suggerire di aggiungerlo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 9,7 euro.

A consigliare l'acquisto del titolo è anche Equita SIM, con un rating "buy" e un target price a 9,3 euro.
Con riferimento alla proposta di revision del Wacc, gli analisti spiegano che l'impatto del Documento di Consultazione per Enel è contenuto e inferiore all'1% sull'Ebitda.

Cautela su Hera, contrastati i giudizi su Italgas

La SIM milanese è invece più cauta su Hera, tanto che gli analisti suggeriscono di mantenere in portafoglio, con un fair value a 3,5 euro.

Lo stesso rating "hold" è confermato da Equita SIM per Italgas, con un prezzo obiettivo ridotto del 2% a 6,1 euro, complice una revisione delle stime che sono state tagliate del 2% per l'Ebitda e del 3% con riferimento all'utile netto.

Rbc Capital Markts è invece ottimista su Italgas, con una raccomandazione "outperform" e un target price a 5,75 euro, richiamando l'attenzione sul rendimento del dividendo 2021 pari al5,4%, uno dei più alti del settore in Europa.

Snam e Terna sotto la lente degli analisti

Buone notizie per Snam, coperto da Barclays con una raccomandazione "overweight" e un fair value a 5,1 euro.
Dai conti del secondo trimestre in agenda il prossimo 29 luglio, gli analisti si aspettano ricavi in rialzo dl 5% a 1,419 miliardi di euro e un Ebitda in aumento del 3% a 1,136 miliardi.

Infine, per Terna è bullish la view di Equita SIM che nei giorni scorsi ha ridotto di 50 puti base il peso del titolo in portafoglio, confermando però la raccomandazione "buy" e il prezzo obiettivo a 7,1 euro.