L'andamento leggermente positivo mostrato oggi dal Ftse Mib, che continua a mantenersi sopra la parità, non è di alcun aiuto per le utility, che si confermano tutte in controtendenza a Piazza Affari.

Utility male sul Ftse Mib

Ad avere la peggio è Snam che scivola in fondo al Ftse Mib e scende dell'1,9%, seguito da Italgas ed Hera che arretrano dell'1,57% e dell'1,45%.

A poca distanza troviamo Terna ed Enel che viaggiano in rosso dell'1,1% e dello 0,99%, mentre si difende meglio degli altri A2A che limita le perdite a un calo contenuto dello 0,28%.

Utility giù con tensioni sui BTP. Sale anche lo Spread

A pesare sull'andamento odierno delle utility sono indubbiamente le negative indicazioni che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund sale dell'1,23% a 196,9 punti base, ben lontano comunque dai top intraday toccati a ridosso di area 204 basis points.

Male i BTP che sono colpiti da forti vendite, tanto che il rendimento del decennale spicca il volo con un rally del 4,3% al 3,032%, a ridosso dei massimi di giornata.

Intanto, a calamitare l'attenzione sulle utility sono alcune indicazioni di stampa su vari temi.

Utility: rumor su proroghe agli incentivi sul biometano

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore e alla luce delle nuove richieste elaborate dal RepowerEu per il Biometano, con una crescita incrementata da 3 a 35 miliardi di metri cubi all’anno), l’Italia potrebbe estendere di 1 anno gli incentivi al settore.

In tal modo si potrebbe consentire la realizzazione di una cinquantina di progetti già avviati, ma attualmente a rischio, visti i ritardi causati da Covid e lockdown.

Secondo gli analisti di Equita SIM, il target UE e i nuovi incentivi sono un elemento favorevole per lo sviluppo del settore, nel quale sono attive anche Hera, Iren, A2A e Snam.

Utility: Consiglio UE favorevole a cap temporaneo prezzo gas

Secondo quanto riportato dai quotidiani, il Consiglio Europeo avrebbe votato a favore dell’introduzione di un cap temporaneo ai prezzi del gas in Europa. Sarebbe quindi compito della Commissione EU determinare i meccanismi di applicazione dello stesso in Europa.

Equita SIM spiega che gli effetti dell’introduzione di un cap dipendono molto sia dal livello di cap determinato, sia dalla durata del cap, sia dai meccanismi di applicazione e compensazione dei differenziali.

Considerato il livello di cap concesso per Spagna/Portogallo, pari a 40 €/MWh, gli analisti della SIM milanese ritengono che l’intervallo 40-50€/MWh possa essere identificato come un potenziale cap a livello Europeo.

Utility: l'analisi di Equita SIM

Tale livello lascerebbe comunque massimali molto elevati ai prezzi elettrici (100- 120€/MWh), che, sebbene dimezzati rispetto ai prezzi spot (200-250 €/MWh), sarebbero comunque favorevoli alle società Renewables quali ERG, Alerion, Enel ed in misura minore A2A e IREN.

Gli analisti spiegano che cruciali saranno invece i meccanismi di compensazione/applicazione, alla luce del differenziale tra il cap applicato ed il reale costo di approvvigionamento gas, che dovrà essere rimborsato.

L’applicazione del cap ai clienti regolati in Spagna/Portogallo/Grecia dovrebbe essere compensato da tutte le bollette elettriche, dagli interventi sugli extra-profitti e dai proventi sulle aste CO2, ma occorrerà verificare come l'Unione Europea intende applicare tali meccanismi tra gli altri paesi membri, segnalando un potenziale rischio regolatorio per tutte le società energetiche.