Le vendite accusate ieri dalle utility hanno lasciato il posto oggi ad un ritorno degli acquisti che hanno permesso ai protagonisti del settore di terminare gli scambi in salita, con una sovraperformance rispetto al Ftse Mib.

Utility in netto recupero sul Ftse Mib: Hera la migliore

Snam e Terna hanno portato a casa un guadagno rispettivamente dello 0,88% e dello 0,92%, preceduto da Enel che è salito ell'1,39%, ma sono riusciti a fare ancora meglio A2A e Italgas, con un progresso del 2,3% e del 2,79%.

Ad indossare la maglia rosa tra le utility è stato Hera che ha conquistato la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, con un rally del 2,93% dopo la presentazione del nuovo piano industriale.

Utility al traino del volo dei BTP: crollano i tassi, giù anche lo Spread

Al pari di quanto accaduto ieri, le utility anche oggi sono state condizionate e non poco dai movimenti registrati sul fronte obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund dopo il forte rally di ieri è tornato a perdere terreno e si è fermato a 110,1 punti base, con un ribasso del 2,74%.

Ripartono gli acquisti sui BTP che dopo il rovinoso sell-off della vigilia hanno recuperato terreno con decisione, tanto che il rendimento del decennale è crollato dl 13,36% allo 0,59%.

Utility su dopo ok a Recovery Plan: nuove risorse per il settore idrico

Le utility inoltre hanno guadagnato terreno oggi anche sulla scia delle indicazioni positive arrivate dall’approvazione del recovery plan, con risorse aggiuntive per il settore idrico e per il segmento rinnovabili.

In particolare, il comparto idrico godrà di risorse per 2,4 miliardi di euro a finanziamento di 100 interventi sul territorio nazionale, riguardanti la manutenzione straordinaria, il potenziamento e completamento delle infrastrutture idriche di derivazione, gli invasi e le dighe, le condotte e le perdite idriche.

Gli analisti di Equita SIM da una parte ritengono che le risorse straordinarie, europee o italiane, non avranno benefici economici diretti per le società regolate, (inglobati probabilmente nei ritorni regolati.

Al contempo però gli esperti credono si tratti di un elemento positivo a sostegno di progetti eventualmente non economici e sullo sviluppo della filiera nel complesso.

Le utility più esposte al comparto idrico

Positive sopratutto le indicazioni di Arera, citate dal Sole 24 Ore, che punta a favorire le gestioni integrate e il processo di razionalizzazione e consolidamento del settore.

Con riferimento al comparto idrico, gli analisti segnalano che le maggiori esposizioni sono per Acea, A2a, Iren ed Hera.

Utility: le novità per il settore delle rinnovabili

Il settore delle rinnovabili invece godrà di risorse per 8,7 miliardi di euro, di cui 4 miliardi per le fonti di energia rinnovabile, 360 milioni per il sostegno alla filiera, 2,9 miliardi per le infrastrutture di rete e le smart grids, 1,4 miliardi per i progetti in linea con il piano energia e clima.

Equita SIM evidenzia che si tratta di una indicazione positiva per il settore delle rinnovabili che godrà quindi di risorse aggiuntive a sostegno degli incentivi per lo sviluppo di capacità, per le reti e e per le produzioni di tecnologia abilitante.

Utility: le più esposte alle rinnovabili

Tra le società maggiormente esposte a Piazza Affari si segnalano  Falck, Erg, Alerion, Enel sullo sviluppo capacità, Terna e ancora Enel sulle infrastrutture di Rete e Snam per l’idrogeno.

Minore l’esposizione per le municipalizzate , solo parzialmente esposte alle reti di distribuzione elettrica e allo sviluppo di capacità.