A Piazza Affari la seduta odierna prosegue a due velocità per le utility che non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione.

Utility a due velocità sul Ftse Mib

Ad avere la peggio tra tutte è A2A che cala dell'1,25%, seguita da Hera che cede lo 0,89%, mentre si difende meglio Enel che limita i danni ad un frazionale calo dello 0,12%.

Sale in controtendenza Italgas che avanza dello 0,42%, muovendosi di pari passo con Snam che guadagna lo 0,43%, ma ad avere la meglio su tutte è Terna con un vantaggio dell'1,57%, mostrando una evidente forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Utility condizionate da movimenti BTP e Spread

A condizionare l'andamento odierno delle utility sono le indicazioni che giungono dal mercato obbligazionario.
Lo Spread BTP-Bund sale ancora, anche se senza particolari strappi, mostrando un progresso dello 0,47% a 149,1 punti base, a ridosso dei minimi intraday.

Male i BTP che vedono ancora vendite, con il rendimento del decennale che viaggia in rialzo dell'1,87% al 2,184%.

Utility: nuovo pacchetto di misure in Spagna. Ecco cosa si prevede

A mantenere alta l'attenzione sul comparto utility sono le ultime novità che giungono da oltre confine.
Ieri è stato presentato dal Governo Spagnolo il pacchetto di misure di risposta agli effetti della crisi Ucraina.

Tra le misure proposte dal Governo troviamo l'estensione delle misure di claw back fino al 30 giugno 2022, in linea con le allowances del pacchetto RepowerEU pubblicato nei giorni scorsi.

Da segnalare anche l'introduzione di un cap anche alle vendite a prezzo fisso, stabilito a 67€/MWh su base tuttavia non retroattiva, quindi da applicarsi solo ai nuovi contratti di vendita.

Tra le misure troviamo anch 16 miliardi di euro di investimenti, di cui 6 miliardi diretti e 10 miliari in crediti, e una revisione del sistema di incentivi alle rinnovabili, con un rendimento tuttavia fissato al 7.4%, che dovrebbe consentire di abbassare gli oneri in bolletta.

Da evidenziare anche facilitazioni autorizzative per impianti rinnovabili, inclusa la liberalizzazione del 10% della capacità di accesso alla rete per favorire le installazioni.

Previste facilitazioni alla chiusura di vendita dell’energia rinnovabilie a prezzi forward, ma anche sconti sui carburanti e facilitazioni dirette per energivori e gasivori.

Infine, tra le misure del governo spagnolo troviamo anche l'allargamento del bonus sociale, la riduzione iva e imposta sull’energia, segnalando che è stata trasmessa inoltre all'Unione europea la proposta di separazione dei mercati energetici tra impianti termoelettrici e rinnovabili.

Utility: gli impatti degli interventi in Spagna

Secondo Equita SIM, anche se si tratta di interventi potenzialmente negativi per il settore, le misure sono tutto sommate bilanciate, il cap ai contratti fissi varrà solo sui nuovi contratti, comunque già chiusi a sconto significativo rispetto ai prezzi di borsa, la revisione degli incentivi dovrebbe implicare una "redistribuzione" dei rendimenti, mentre le facilitazioni autorizzative dovrebbero consentire una maggiore crescita nel segmento rinnovabili.

I potenziali impatti negativi sono tuttavia da quantificare con le società per il 2022 e tra le più esposte alle misure troviamo Endesa, controllata di Enel, e Acciona Energia.